La #donna in #Calabria negli anni cinquanta del Novecento era un pilastro fondamentale della società, ma a livello pubblico e politico era relegata a un ruolo subordinato. Legata ai ritmi della terra, lavorava nei campi e in casa, in condizioni precarie. L’accesso all’istruzione era limitato e le opportunità di emancipazione scarse. Considerata principalmente come madre e moglie, la sua vita era incentrata sulla famiglia e sulla comunità locale. Nonostante le difficoltà, il seme del cambiamento era già presente, con iniziative governative volte a migliorare le condizioni di vita delle donne e a offrire nuove prospettive.
Testo a cura di Morena De Vincenti, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari
Montaggio video a cura di Alfonso Russo, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari
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