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UNA PRIMAVERA DI LIBERTA’ – RACCONTARE LA RESISTENXA OGGI.

Giorno 27 Aprile, presso il Liceo Scientifico di Mirto, si terrà un debate sulla Resistenza al quale parteciperà anche il Prof. Giuseppe Ferraro, direttore del Comitato Provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Coordinatore della Commissione didattica ICSAIC.

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La primavera della democrazia italiana

Buona Festa
della Liberazione, buon 25 aprile 2022.

In occasione
delle celebrazioni per il 25 aprile siamo lieti di segnalarvi questo breve
video-clip sulla storia del partigianato calabrese nei territori dell’Italia
centro-settentrionale tra il 1943 e il 1945. Il video è frutto della
collaborazione tra il Polo liceale di Rossano e la Commissione didattica
dell’Istituto calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia
Contemporanea, coordinata dal prof. Giuseppe Ferraro, anche direttore del
Comitato Provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento
Italiano. Il video è stato realizzato
grazie al dialogo tra ricerca, didattica della storia, musica ed
educazione alla cittadinanza. La storia della Resistenza è stata studiata
attraverso una dimensione socioculturale, valorizzando la storia del partigiano
calabrese Federico Tallarico, comandante della Brigata “Frico”, protagonista di
primo piano della lotta partigiana al nazi-fascismo in Piemonte. In questo
contesto abbiamo deciso di valorizzare in particolare l’inno della Brigata
“Frico” e, con le sue note, ricordare il sacrificio di uomini e donne che
permisero all’Italia di uscire dal lungo “inverno” della dittatura
fascista. Il video è stato realizzato dalla classe III B del Liceo classico
“San Nilo” di Rossano, coordinata dal prof. Giuseppe Ferraro. Le voci e le musiche
sono di Giuseppe Anania, Matteo Sammarro e Giovanni Berardi, coordinati dal
professore Antonio Bevacqua. Il montaggio e le ottimizzazioni sono stati curati
da Adalgisa Arcuri.

Buona Visione!

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Il Premio Anassilaos allo storico Giuseppe Ferraro

Il XXXIV Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze, per la sezione saggistica, sarà conferito a Giuseppe Ferraro per il suo recente volume Vincenzo Padula e i briganti. Storiografia e discorso pubblico (Rubbettino 2021). La cerimonia ufficiale di consegna è fissata per il 12 novembre a Reggio Calabria. Il premio, nella sua nuova veste, sarà solennizzato da numerosi appuntamenti, tra cui quello del prossimo 29 aprile con il filosofo Dario Antiseri e il prof. Flavio Felice,ordinario di storia delle dottrine politiche dell’Università del Molise. Il volume vincitore del premio è stato patrocinato e finanziato dalla “Fondazione Pomara-Scibetta” arte, bellezza, cultura, presieduta dal dott. Giuseppe Scibetta. L’importante premio, nato nel 1988, è presieduto da Stefano Iorfida, si articola in varie sezioni. Nella sua lunga storia è stato conferito a personalità del mondo della cultura nazionale e internazionale. La struttura del premio si avvale di un Comitato Scientifico esterno che comprende numerosi docenti universitari e studiosi, italiani ed europei, di diversi ambiti e discipline. In un breve volger di anni la manifestazione ha conquistato la stima e l’apprezzamento del mondo della cultura, dell’arte, del giornalismo, l’attenzione delle Istituzioni locali e nazionali.  Ne Danno fede i prestigiosi Patrocini di cui il Premio si è avvalso nel corso degli anni: l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che ha concesso nelle due ultime edizioni la Medaglia del Presidente; il Patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, che hanno concesso targhe e medaglie di rappresentanza, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione Università e Ricerca e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nonché i Patrocini delle Regioni Calabria e Sicilia, delle Provincie e dei Comuni di Reggio Calabria e Messina. A tali prestigiosi patrocini ha fatto seguito l’adesione al Comitato d’Onore delle più alte Cariche dello Stato.

Giuseppe Ferraro (Longobucco 1985), ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università della Repubblica di San Marino. Fa parte del comitato scientifico dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dove è anche responsabile della sezione scuola e didattica. È deputato di Storia patria per la Calabria, redattore della rivista «Giornale di Storia contemporanea» e «Rassegna storica del Risorgimento», condirettore rivista «Stratigrafie del Paesaggio». Dal 2018 è membro del Centro studi “Paolo Prodi” per la Storia costituzionale (Università di Bologna). Le sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali: “Spadolini-Nuova Antologia” a Firenze, “P.P. D’Attorre” a Ravenna, “Troccoli Magna Graecia” e “Amaro Silano” in Calabria. La sua monografia Il prefetto e i briganti (Le Monnier-Mondadori) ha ricevuto anche la menzione speciale al premio “Sele d’oro” ed è stata nel 2017 tra le cinque finaliste nazionali dell’Opera prima Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Collabora con il Dizionario biografico degli italiani della Treccani e con l’enciclopedia internazionale 1914-1918-online. International Encyclopedia of the Firt World War. La sua attività riguarda anche la Didattica della storia, l’Educazione civica e la formazione docenti, in questo contesto è membro della commissione didattica nazionale della Società italiana per lo studio della storia contemporanea e dell’Istituto “F. Parri” di Milano. Attualmente è direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano-Comitato Provinciale di Cosenza. Nei suoi lavori si è occupato di Risorgimento, brigantaggio, classi dirigenti, Prima guerra mondiale, colonialismo italiano in Africa, fascismo, Resistenza, internati militari italiani nei campi di prigionia nazisti.

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“Educazione, formazione e trasmissione dei saperi nel Medioevo e oltre”

Il 28 e il 29 marzo si terrà a Lecce il convegno internazionale “Educazione, formazione e trasmissione dei saperi“. Il suddetto convegno si propone l’obiettivo di approfondire, attraverso un approccio interdisciplinare e lungo un arco cronologico che parte dal Medioevo, le tematiche cruciali di un campo d’indagine alquanto vasto e complesso, poiché «à la croisée de plusieurs chemins» (Ph. Ariès). I temi oggetto di riflessione vanno dalla pratica dell’insegnamento alla trasmissione dei saperi , dalla storia della scuola e delle istituzioni educative al ruolo sociale e politico, oltre a quello culturale, delle professionalità coinvolte, dalla storia delle pratiche didattiche (lettura, scrittura e calcolo) ai percorsi formativi , più o meno formalizzati, e in generale all’alfabetizzazione. Anche a seguito dell’attuale dibattito sulle competenze, sui processi di acquisizione e sull’innovazione didattica in chiave laboratoriale, una specifica sezione sarà dedicata ai processi formativi. Il convegno è promosso dal Corso di Studi -Educazione sociale e tecniche dell’intervento educativo, dall’Università del Salento, dal Corso di studi – Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi, dalla Pomerian University in Stupsk, Universidad Pablo Olavide de Sevilla, Universistat de Barcellona, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Instytut Padagogiki, Società italiana di pedagogia, con il patrocinio del Consiglio regionale della Puglia. Parteciperà al Convegno anche il nostro direttore Giuseppe Ferraro, in qualità di coordinatore – commissione didattica dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. La relazione del prof. Ferraro avrà come tema la “Didattica della storia e Google My Maps. Pratiche, esperienze e innovazioni digitali a scuola della pandemia.”