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I briganti e le vittime della nazione

Il paradigma vittimario nella storia d’Italia, dal Risorgimento al tempo presente

a cura di Marcello Ravveduto

Segnaliamo la pubblicazione del volume “I briganti e le vittime della nazione – Il paradigma vittimario nella storia d’Italia, dal Risorgimento al tempo presente” a cura di Marcello Ravveduto.

Ecco la sinossi:

Il volume ricostruisce il modello vittimario partendo dalla Repubblica napoletana (1799) fino ad arrivare alle vittime delle mafie dei nostri giorni. Il Risorgimento ha consolidato la figura della vittima, nella sua più ampia accezione – eroe, martire, patriota, caduto, danneggiato –, che diventa nell’immaginario della nazione un topos destinato a una fortuna duratura. Il movimento unitario sostiene una grande campagna per raccogliere risorse destinate ai «danneggiati del brigantaggio». Per la prima volta anche i poveri, rovinati dal conflitto civile, sono considerati vittime innestandosi nel processo di nation building.

Il lungo periodo permette di risalire alle origini del discorso pubblico sulla vittimizzazione definendo periodizzazioni, individuando dati strutturali e interpretando passaggi congiunturali della storia nazionale, con uno sguardo aperto al confronto internazionale.

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Lotta al brigantaggio

Prevenzione e repressione tra norme e prassi (secoli XVIII-XIX) a cura di Francesca Fausta Gallo ed Emilia Musumeci

Segnaliamo la pubblicazione del volume “Lotta al brigantaggio – Prevenzione e repressione tra norme e prassi (secoli XVIII-XIX) ” a cura di Francesca Fausta Gallo ed Emilia Musumeci

Ecco la sinossi del volume:

Questo volume offre una lettura integrata del fenomeno del brigantaggio scaturita dal confronto tra storici del diritto, delle istituzioni e storici tout court. I contributi, infatti, pur nella loro estrema varietà, pongono in evidenza alcune questioni comuni, a partire dalla centralità che il brigantaggio ha rappresentato nella storia italiana, dal periodo rivoluzionario francese al processo di unificazione nazionale, finendo con l’intrecciarsi tanto alla “questione meridionale” quanto alla “questione criminale” che avrebbero caratterizzato il dibattito pubblico e politico dei primi decenni post-unitari.

Fa, poi, da corollario l’indagine sulla “costruzione” politica dell’avversario e l’analisi degli strumenti giuridici messi in atto per contrastare il dissenso, prevenendolo e/o reprimendolo.

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Didattica della storia e riforma della formazione dei docenti: una prima riflessione Seminario di studio

Didattica della storia e riforma della formazione dei docenti: una prima riflessione Seminario di studio –
Webinar (piattaforma Zoom) 28 giugno 2024, ore 15 – 18 Programma
Ore 15:00 – Saluti Riccardo Brizzi (Università di Bologna), Direttore del Dipartimento delle Arti Marco De Nicolò, Presidente Sissco
Ore 15:10 – Interventi dei Presidenti delle Società Storiche Cecilia Ricci (CUGRS) Francesco Senatore (in rappresentanza Sismed) Giorgio Caravale (Sisem) Marco De Nicolò (Sissco)
Ore 16:10 – pausa
Ore 16:20 – Interventi dei rappresentanti delle commissioni didattiche delle società storiche Vito Loré (Sismed) Cinzia Cremonini (Sisem) Stefano Cavazza (Sissco)
Ore 17:15 – 18:00 – Discussione finale

Dopo l’avvio della riforma della formazione dei docenti, la Società per lo Studio della Storia Contemporanea (Sissco) per mezzo della sua commissione ddattica e scuola organizza questo webinar per fare un primo bilancio della riforma invitando ad una discussione Presidenti e membri delle commissioni didattiche delle altre società storiche generaliste: Consulta Universitaria per la storia Greca e Romana, Società per lo studio della Storia Medievale, Società per lo studio della storia moderna. Il webinar sarà il primo di una serie di incontri organizzati dalla Sissco sulla didattica della storia rivolti alla comunità dei docenti universitari e dei docenti di scuola.
Per informazioni scrivere a: stefano.cavazza@unibo.it

Link : https://unibo.zoom.us/j/85386772412?pwd=CNvZRiMDWb8NF3oxOjxOmT2SMmbj6i.1

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“La Spedizione dei Mille. Rivoluzione, guerra e nazione a Reggio, in Calabria e nel Mezzogiorno”

“La Spedizione dei Mille. Rivoluzione, guerra e nazione a Reggio, in Calabria e nel Mezzogiorno”

GIOVEDI’ 27 GIUGNO 2024 ORE 17,00
Sala Giuffrè della Biblioteca “P. de Nava”
REGGIO CALABRIA

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“Il mito dei Borbone” di Andrea Mammone

Segnaliamo la pubblicazione di Andrea Mammone “Il mito dei Borbone – Il regno delle Due Sicilie tra realtà e invenzione”.

Una breve sintesi preparata dall’editore:

“Negli ultimi anni, la memoria collettiva dell’Unità d’Italia è stata messa in discussione e si sono moltiplicate le controstorie sul Risorgimento, in particolare da parte del movimento neoborbonico. Una rilettura della storia che vede nella spedizione garibaldina e nell’annessione del Regno delle Due Sicilie una vera e propria conquista coloniale da parte di un potere straniero, con tutte le conseguenze di violenza e subordinazione. I neoborbonici sostengono che i sabaudi avrebbero depredato il Meridione, impoverendolo a vantaggio del

Settentrione, causando arretratezza culturale ed emigrazione di massa e lasciandolo in una condizione di inferiorità economica e sociale.

Secondo questa fantasiosa interpretazione del passato, il più grande complesso siderurgico della Calabria sarebbe stato volutamente lasciato decadere per favorire l’industria settentrionale; le riserve auree dei Borbone e il sistema bancario del regno sarebbero stati depredati per riempire le casse sabaude. Una visione che considera i briganti come eroi resistenti, l’assedio di Gaeta come un

evento da mitizzare, promuove giornate del ricordo per le vittime borboniche ma dimentica i tantissimi patrioti meridionali che si sono battuti per un’Italia unita.

Attraverso un’appassionata e documentata analisi, lo storico Andrea Mammone esamina le numerose narrazioni antirisorgimentali e ne mette in luce le distorsioni, dissezionando il mito che le accompagna, raccontando le contraddizioni e la realtà del Regno delle due Sicilie e ripercorrendo i fatti ignorati dalla galassia revisionista. Partendo dal presupposto che il fenomeno del neoborbonismo è indissolubilmente legato alle attuali condizioni economiche e politiche. Perché l’abbandono del Sud è reale, e alimenta «il fascino di una narrazione che, in linea con le tendenze populiste odierne, e sfruttando alcune paure e malumori popolari, spinge al vittimismo e scarica le responsabilità su un nemico (immaginario o reale), offrendo soluzioni facili a problemi complessi”.

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GIRO GIRO MONDO – OTTOCENTO, UN SECOLO LUNGO E INTERCONNESSO

GIRO GIRO MONDO.

OTTOCENTO, UN SECOLO LUNGO E INTERCONNESSO

14-15 GIUGNO 2024

Convegno internazionale di studi, Pisa, Domus Mazziniana

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I giovani che amano Berlinguer e lo fanno rivivere in un podcast

Al Dott. Prospero Mazza, che per il nostro Istituto cura i rapporti con le Università, è stata assegnata una borsa di studio dall’Istituto Gramsci di Torino per sviluppare e analizzare il pensiero di Enrico Berlinguer.

Congratulazioni vivissime al Dott. Mazza per questo prestigioso riconoscimento ed incarico.

#berlinguer

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“L’INQUIETUDINE COSTITUENTE SAGGI DI STORIA POLITICA” a cura diFULVIO CAMMARANO

Segnaliamo la pubblicazione “L’INQUIETUDINE COSTITUENTE
SAGGI DI STORIA POLITICA” a cura di
FULVIO CAMMARANO
Pacini
Saggistica
Le ragioni di Clio

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Giacomo Matteotti: una vita per la democrazia

Bruno Spagnuolo- Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza e Osservatorio giovani universitari

Elaborazione grafica e digitale Andrea Crocco – Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza e Osservatorio giovani universitari #history #matteotti #italia #fascismo #storia #perte #story

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Festa della Repubblica italiana!

Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale con il quale italiani ed italiane vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato dare al loro Paese. Vinse la Repubblica con una percentuale del 54,3%. Il 10 giugno fu comunicato il risultato ed il 18 giugno la Corte di Cassazione sancì la nascita della Repubblica italiana.
Buona festa della Repubblica, democratica e solidale, italiana e e cosmopolita, dove cittadine e cittadini lottano per rimuovere ostacoli e rendere reali i diritti, non dimenticando i doveri che la libertà ci garantisce.