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Celebrazione dell’82° anniversario dell’eccidio di Ceretto, fraz. di Costigliole Saluzzo (CN) – Omaggio letto dal Prof. Vincenzo Toscani

Ceretto, 5 gennaio 1944 – 11 gennaio 2026
Sono passati 82 anni dalla tragica giornata del 5 gennaio
1944 e la ferita subita dalle cittadine di Costigliole Saluzzo,
Busca e Oriolo ancora non si è rimarginata perché il ricordo
è ancora vivo nelle nostre coscienze. Aveva ragione Marco
Tullio Cicerone quando diceva: Vita mortuorum in memoria
posita est vivorum ovvero la vita dei morti, ossia la loro
sopravvivenza, è riposta nel ricordo dei viventi, cosa che
Voi fate oggi a Ceretto con questa lodevole, commovente,
dovuta manifestazione. La gentilezza del sindaco Fabrizio
Nasi, il ricordo degli ex sindaci Prof.ssa Milva Rinaudo e
Livio Allisiardi, che hanno lasciato a Oriolo un pezzettino
del loro cuore, mi ha spinto a manifestare alcune mie
considerazioni in segno di affetto fraterno. Fra l’altro, ero
vice sindaco quando il parroco pro tempore di Costigliole
Saluzzo informò l’Amministrazione comunale che lì erano
sepolti due Oriolesi: Caruso Francesco e Caruso Giorgio
Giuseppe, quest’ultimo conosciuto da tutti solo come
Giuseppe o Peppino. Da allora cominciò a germogliare il
primo seme, che portò poi al “Gemellaggio Oriolo-
Costigliole”.
Nella circostanza odierna voglio ricordare, soprattutto ai
giovani, che il giorno 7 è stata celebrata la festa della nostra
bandiera nazionale. Il Tricolore, voluto dai padri costituenti
con l’art. 12 e che ricorda la Repubblica Cisalpina, sventolò
durante il Risorgimento italiano nelle mani di Goffredo
Mameli, che ci lasciò un’altra perla risorgimentale: l’Inno
Nazionale. Sotto quei tre colori morirono i soldati di Oriolo,
di Busca e Costigliole durante le due guerre mondiali e
durante la “resistenza” per liberare l’Italia dal giogo
nazifascista. Per quella bandiera combatterono Francesco e

Giorgio Giuseppe Caruso. I 27 cittadini di Busca-Costigliole
e i due Oriolesi furono gli ultimi martiri di un’Italia, assetata
di libertà dopo il ventennio fascista. Oggi come non
ricordare Garino Vittore di 17 anni, Abello Michele di 18
anni, Garello Domenico di 19 anni la cui giovane vita fu
stroncata dalla barbarie nazifascista. Come non pensare al
dolore delle donne buschesi e costigliolesi, che videro
trucidati, davanti ai loro occhi, figli e mariti, che avevano
solo la colpa di essere “brava gente”. Oggi a Ceretto il
ricordo è dedicato tutto e solo a loro ma la giornata
dev’essere un monito alle nuove generazioni perché siano
“costruttori di pace e di unità” a Scuola, nelle famiglie, nei
posti di lavoro, nelle aggregazioni politiche e sindacali,
nella società. Tutto questo per onorare sempre e comunque i
nostri morti, il cui sangue è rappresentato dal rosso della
nostra bandiera. Il Presidente Mattarella, nella citata
giornata del 7 gennaio, a giusta ragione ha sottolineato che il
Tricolore dev’essere segno “di unità, libertà, democrazia e
coesione sociale”.
W i martiri di Busca, di Costigliole e di Oriolo e che il loro
sangue non sia stato versato invano. Grazie. Buon
anniversario a tutti.
Oriolo, 11 gennaio 2026
Prof. Vincenzo Toscani – Commendatore dell’Ordine
al Merito della Repubblica Italiana – Corrispondente
territoriale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento
Italiano

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Finanziamenti da enti pubblici

L’istituto per la storia del Risorgimento italiano- Comitato provinciale di Cosenza  in ottemperanza alle indicazioni del Ministero Cultura, Dipartimento per le attività culturali – Direzione generale biblioteche e Istituti culturali che disciplina la concessione dei contributi finalizzati alla pubblicazione di volumi monografici inediti di rilevante interesse culturale, promossi da Associazioni, Fondazioni ed altre Istituzioni Culturali senza scopo di lucro:

dichiara di impegnarsi a fornire adeguata visibilità all’iniziativa realizzata con il contributo erogato con il DDG n.304 del 25 novembre 2025 recante “Approvazione, ripartizione e assegnazione della somma stanziata sul capitolo 2570 – Contributi finalizzati alla pubblicazione di volumi monografici inediti di rilevante interesse culturale – anno finanziario 2025.” ed il relativo piano di ripartizione con un importo di € 1.901,87.

Corigliano-Rossano, 15 gennaio 2026

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Inizia le sue attività l’𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 “𝘼𝙣𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙁𝙚𝙧𝙧𝙖𝙧𝙤”🌸

Inizia le sue attività l’𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 “𝘼𝙣𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙁𝙚𝙧𝙧𝙖𝙧𝙤”
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Buon 2026!

Il 2025 è stato un anno ricchissimo di eventi, pubblicazioni, dibattiti e tanto altro per il nostro Comitato di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano diretto dal prof. Giuseppe Ferraro. Abbiamo interagito e lavorato con enti, scuole, associazioni, università e istituti culturali, sia a livello territoriale che nazionale. Questi risultati sono il frutto del lavoro sinergico e attivo degli organi del nostro Istituto: dal Comitato Scientifico al Consiglio Direttivo, dalla Commissione didattica ai Corrispondenti territoriali e per la didattica, incluso il neonato Osservatorio dei Giovani Universitari, coordinato dal Dott. Quintino Berardi. In questi mesi abbiamo intensificato la nostra azione anche attraverso i social (Instagram, Facebook, YouTube, Sito web, TikTok…) e i giornali. Abbiamo continuato ad incrementare l’originale e dinamica mappa tematica digitale, “Gli Itinerari di Clio” e inaugurato anche una sezione di “cultura popolare”, nella quale proponiamo stralci del passato più recente e del folklore calabrese, ed una sezione sui filmati storici. Sono stati presentati nuovi format come il “Progetto sull’emigrazione”, “La storia siamo noi” e le pillole di storia “Accadde oggi”. L’Osservatorio dei Giovani Universitari ha lavorato fortificando la sua presenza sul territorio nazionale e internazionale, tenendosi aggiornato continuamente sull’offerta formativa, l’insegnamento della storia e la sua declinazione nel discorso pubblico. È stato inaugurato anche l’Osservatorio per le Questioni di Genere e l’Inclusione Scolastica “Anna Maria Ferraro”, coordinato da Adalgisa Arcuri. In occasione del novantesimo anniversario di attività del nostro Comitato di Cosenza il Dott. Prospero Mazza si è occupato di un progetto che ripercorre la storia del nostro comitato. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno delle varie associazioni, dei Comuni e dei membri del nostro Comitato che, con sincera filantropia e amore per la cultura e il territorio, hanno continuato a rendere possibile tutto questo, progettando anche nuove attività per il futuro. Con sincera gratitudine, Buone Feste e Buon Anno Nuovo.💫✨ #2025 #2026 #calabria #storia

Video a cura di Andrea Crocco, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari

Testo a cura di Quintino Berardi, coordinatore dell’Osservatorio Giovani Universitari

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GIORNATA DI STUDI🌹📖 VOCI CHE CAMBIANO LA STORIA E RESISTONO

A PARTIRE DAI RECENTI VOLUMI

“Donne per la pace noi, afghane”

A CURA DEL TRIENNIO
LICEO CLASSICO “SAN NILO”
13 GENNA 26
ORE 9.30
SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CORIGLIANO-ROSSANO

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Auguri di Buon Natale 2025!🎄❤️

Con questa immagine che rappresenta la “Tregua di Natale” avvenuta nei giorni attorno al Natale del 1914 in varie zone del fronte occidentale durante la prima guerra mondiale vogliamo augurare a tutti voi un Buon Natale, che non sia solo di tregua, ma di PACE!🎄❤️

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HISTORY GAME – APPRENDERE GIOCANDO🎮👾📚

19 DICEMBRE ORE 15:30-18:00

DA UN’IDEA DI
GIUSEPPE FERRARO

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LA TREGUA DI NATALE – quando la didattica della storia si fa vita📚🔎🎄

19
Dicembre
ORE 16:30
Liceo Classico “San Nilo”
A cura delle classi VB e IVB
Da un’idea di Giuseppe Ferraro

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Le ferrovie d’Italia 1861-2025

Negli anni Quaranta dell’Ottocento Camillo Benso conte di Cavour affermò che «la realizzazione delle ferrovie sarebbe stata determinante nel creare una nazione libera e moderna, trasformando la geografia politica in una rete di scambi e relazioni tra i popoli e i loro territori ». La vicenda delle ferrovie in Italia ebbe inizio nel 1839 con l’inaugurazione del tratto Napoli-Portici. Alla nascita del Regno nel 1861 il treno era ormai simbolo di progresso e unificazione per il paese. Da questo momento la storia della nazione e la storia delle ferrovie si intrecciarono indissolubilmente. Create nel 1905 le ferrovie dello Stato hanno affiancato ogni fase della storia nazionale: dalle guerre mondiali fino alle nuove tecnologie.
Come mostrano le opere di molti artisti nel giro di pochi decenni il treno entrò nella vita quotidiana degli italiani, offrendo lavoro e nuove comodità, e contribuendo a trasformare mentalità e abitudini. La visione di Camillo Benso era dunque divenuta realtà .

A cura di Maria Vittoria Converso

#ferroviedellostato#trenitalia

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“Incontro sul Mondo Tardoantico – Neoplatonismo e Cristianesimo a confronto: i casi studio di Sinesio di Cirene e Proclo ”

Oggi 6 Dicembre è stato inaugurato il terzo ciclo degli incontri del “LABORATORIO DELLO STORICO” con il seminario “Incontro sul Mondo Tardoantico – Neoplatonismo e Cristianesimo a confronto: i casi studio di Sinesio di Cirene e Proclo ” a cura del Dott. Quintino Berardi, Filologia e Storia dell’Antichità (Università di Pisa), coordinatore dell’Osservatorio Giovani Universitari.

Progetto grafico a cura di Anna Sommario, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari.