È venuta a mancare la professoressa Anna Maria Ferraro, socia dell’Istituto e sorella del nostro Direttore. Laureata in Economia e poi in Scienze dell’educazione, era abilitata per l’insegnamento del sostegno. Per il nostro Istituto curava i laboratori didattici e le attività di inclusione. Era docente presso il Liceo scientifico-ITI di Cariati-Mirto.
I funerali saranno celebrati mercoledì 15 gennaio alle ore 15.30 nella chiesa di San Paolo a Rossano.
Al suo bambino e all’intera famiglia la nostra più sincera vicinanza.
Le attività e iniziative dell’Istituto sono sospese oggi e domani.
Il 2024 è stato un anno ricchissimo di eventi, pubblicazioni, dibattiti e tanto altro per il nostro Comitato di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano diretto dal prof. Giuseppe Ferraro. Abbiamo interagito e lavorato con enti, scuole, associazioni, università e istituti culturali, sia a livello territoriale che nazionale. Questi risultati sono il frutto del lavoro sinergico e attivo degli organi del nostro Istituto: dal Comitato Scientifico al Consiglio Direttivo, dalla Commissione didattica ai Corrispondenti territoriali e per la didattica, incluso il neonato Osservatorio dei Giovani Universitari, coordinato da Quintino Berardi, e composto da : Adalgisa Arcuri, Pietro De Simone, Beatrice Salatino, Yossaf Bachkar, Morena De Vincenti, Bruno Spagnuolo, Andrea Crocco, Francesco Morelli, Cosimo Pedace, Francesco Rivitti, Angela Mariarita Russo, Sara Anna Parrilla, Alfonso Russo, Ilario Garofalo. In questi mesi abbiamo intensificato la nostra azione anche attraverso i social (Instagram, Facebook, YouTube, Sito web, TikTok…) e i giornali. Abbiamo continuato ad incrementare l’originale e dinamica mappa tematica digitale, “Gli Itinerari di Clio” e inaugurato anche una sezione di “cultura popolare”, nella quale proponiamo stralci del passato più recente e del folklore calabrese, ed una sezione sui filmati storici. Sono stati presentati nuovi format come il “Progetto sull’emigrazione”, “La storia siamo noi” e le pillole di storia “Accadde oggi”. L’Osservatorio dei Giovani Universitari ha lavorato fortificando la sua presenza sul territorio nazionale e internazionale, tenendosi aggiornato continuamente sull’offerta formativa, l’insegnamento della storia e la sua declinazione nel discorso pubblico. In occasione del novantesimo anniversario di attività del nostro Comitato di Cosenza il Dott. Prospero Mazza si è occupato di un progetto che ripercorre la storia del nostro comitato. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno delle varie associazioni, dei Comuni e dei membri del nostro Comitato che, con sincera filantropia e amore per la cultura e il territorio, hanno continuato a rendere possibile tutto questo, progettando anche nuove attività per il futuro. Con sincera gratitudine, Buone Feste e Buon Anno Nuovo.
Un tema frequente tra le colonne dei giornali di prigionia era la narrazione della prigionia e dell’essere prigioniero. Sul 𝘎𝘢𝘻𝘻𝘦𝘵𝘵𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘞𝘰𝘯𝘣𝘢𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪, sul numero del 23 dicembre 1916, a firma di “Carcedonio”, veniva pubblicata la poesia 𝙀𝙧 𝙢𝙞 𝙥𝙚𝙣𝙨𝙞𝙚𝙧𝙤. Il testo è carico di sentimenti e ruota attorno al tema della speranza, del ritorno al proprio paese e dai propri cari: auspici, sogni che nella dimensione del Natale erano ancora piu struggenti.
🔴Realizzazione del video a cura di Adalgisa Arcuri, membro dell’Osservatorio dei Giovani Universitari 🔴Voce e testo a cura di Quintino Berardi, coordinatore dell’Osservatorio dei Giovani Universitari
Il Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e l’Osservatorio Giovani Universitari augurano un felice e sereno Natale a voi e alle vostre famiglie. Buon Natale!🎅🏼🎄
Ieri 10 Dicembre è stato inaugurato il secondo ciclo degli incontri del “LABORATORIO DELLO STORICO” con il seminario “Incontro sul Mondo Tardoantico – Giuliano Imperatore. Lo statista, il filosofo, l’eccezione” a cura del Dott. Quintino Berardi, Filologia e Storia dell’Antichità (Università di Pisa), coordinatore dell’Osservatorio Giovani Universitari.
Progetto grafico a cura di Adalgisa Arcuri, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari.
Alla fiera @piulibri2024 ci siamo anche noi!📚 Dal 4 all’8 dicembre, al Padiglione C44 di @donzellieditore vieni a scoprire 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙡𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙞𝙚𝙧𝙞 – 𝙇𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙞𝙖 𝙙𝙪𝙧𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖 di 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗼
PAOLO CORSINI ELETTO NUOVO PRESIDENTE DELL’ISTITUTO NAZIONALE FERRUCCIO PARRI Dic 2, 2024 | Comunicati, In evidenza Il 30 novembre 2024 si è riunita l’Assemblea degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea in Italia, coordinata dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Nel corso della seduta l’assemblea ha provveduto alla nomina dei nuovi organismi dirigenti e del nuovo Presidente. Con larghissimo consenso è stato votato il prof. Paolo Corsini. Già docente di Storia moderna al Dipartimento di storia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma dal 1983 al 1993; Sindaco di Brescia dal 1992 al 1994, in seguito è vicesindaco nella giunta di Mino Martinazzoli e rieletto nuovamente Sindaco nel 1998 e nel 2003, dopo una parentesi alla Camera (1996-1999). Nel 2003 viene eletto deputato nelle file del Partito Democratico e nel febbraio 2013 al Senato per lo stesso partito. Membro della Commissione cultura, scienza e istruzione del Consiglio d’Europa dal 2011 al 2018. Dal gennaio 2022 al dicembre 2024 Paolo Corsini è anche Presidente della Fondazione “Luigi Micheletti” di Brescia. Ha al proprio attivo una vasta produzione storiografica focalizzata su significative questioni di storia moderna e contemporanea tanto in ambito bresciano che su proiezione nazionale. Nel ringraziare il Presidente prof. Paolo Pezzino e gli organi uscenti per il lavoro svolto con grande rigore e l’Assemblea per la fiducia che gli è stata accordata, il neo-presidente ha voluto sottolineare che il proprio impegno sarà nel segno della continuità con l’esperienza dei suoi predecessori, con una specifica attenzione alla coesione della rete dei 68 Istituti che operano su tutto il territorio nazionale e fanno capo al Parri e alla sua dinamica attività di approfondimento storiografico, di conservazione archivistica e documentaria e soprattutto di divulgazione storica e coinvolgimento delle comunità.
Dopo la positiva esperienza al Salone del Libro di Torino, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano ha deciso di partecipare con un proprio stand anche alla fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, in programma a Roma presso La Nuvola (Viale Asia 40-44 Eur) dal 4 all’8 dicembre. VI aspettiamo presso lo stand P 19. Nell’occasione presenteremo le nostre più recenti novità editoriali accanto alle pubblicazioni storiche. Nell’ambito della rassegna è previsto anche un incontro organizzato dal nostro Istituto. Si svolgerà giovedì 5 dicembre, con inizio alle ore 17.30, presso la Sala Vega (sempre all’interno de La Nuvola). Tema dell’incontro: Il Risorgimento e l’Italia: fine di una storia? Parteciperanno alla discussione, coordinato dal prof. Giovanni Belardelli, il prof. Ernesto Galli della Loggia, la prof.ssa Silvia Tatti e il dr. Dino Messina.
Si è svolto oggi 26 novembre , il terzo incontro di “La storia a palazzo” ideata dalla Commissione didattica dell’ICSAIC, dal nostro direttore Giuseppe Ferraro, insieme al Liceo Classico San Nilo di Rossano, diretto da Alfonso Perna. Per questo appuntamento di didattica della storia, curato dalla classe IV B del Liceo Classico “San Nilo”, guidata dalla professoressa Stella Pizzuti, si è parlato di Ambiente e territorio al Palazzo Brunetti.
🖼️ #Jacques-Louis David, Bonaparte valica il Gran San Bernardo (1) – 1800/1803, olio su tela – Museo del Belvedere, Vienna; Ritratto del Conte Henri-Amédée de Turenne D’Aynac (2) – 1816, olio su tela – Glyptotek, Copenhagen. Jacques-Louis David svolse un ruolo fondamentale nella creazione della propaganda visiva per Napoleone Bonaparte, mettendo la propria arte al servizio dell’immagine del leader per consolidarne il potere. Nel 1800 Napoleone era impegnato in una delle sue imprese più ambiziose: la presa dell’Italia settentrionale. La traversata delle Alpi fu un momento cruciale della campagna: lo scopo era quello di sorprendere l’esercito austriaco. In un momento in cui la popolarità di Napoleone era ancora in fase di consolidamento, David si servì di quest’opera per enfatizzarne il coraggio e legittimarlo come leader – lo dimostra il largo uso del colore rosso, caratteristico dell’impero romano e indice di nobiltà. Tra le varie novità introdotte da Napoleone, una tra le più significative dal punto di vista sociale fu quella della creazione di una nuova nobiltà basata sul merito. Jacques-Louis David, quanto pittore ufficiale del regime napoleonico, fu impegnato nella rappresentazione pittorica di molti membri della nobiltà e dei circoli imperiali. Proprio in questo contesto si inserisce il ritratto del Conte Henri-Amédée de Turenne D’Aynac. Sebbene il conte non fosse una figura di primo piano nel circolo napoleonico, il fatto che fosse ritratto da David suggerisce che avesse un certo grado di importanza e visibilità nell’ambito sociale e politico dell’epoca.
A cura di Angela Russo, membro dell’Osservatorio Giovani Universitari #napoleon#david