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ANCHE CARIATI HA IL SUO SACRARIO DEL MILITE IGNOTO, INAUGURATO

VENTUN’ANNI OR SONO CON UNA SOLENNE CERIMONIA AL  MONUMENTO

 AI CADUTI  (25 novembre 2000)del prof. Franco Liguori, storico e corrispondente territoriale del nostro Istituto

Il centenario del Milite Ignoto (1921-2021)

Quest’anno,com’è noto, ricorre il Centesimo anniversario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma, avvenuta il 4 novembre del 1921. La salma del soldato ignoto posta al centro dell’Altare della Patria, era stata scelta da Maria Bergamas, madre friulana che aveva perso in guerra il figlio Antonio. La donna fu chiamata a scegliere tra undici bare allineate una accanto all’altra, la salma del figlio, simbolo del Milite Ignoto. Vestita del suo scialle nero, la donna passò accanto a ogni bara  fino a quando, giunta dinanzi alla decima, urlò il nome del figlio, accasciandosi al suolo. Quella salma fu portata a Roma in treno e  posta all’interno della Tomba del Milite Ignoto, presso il complesso del Vittoriano. La donna divenne così la madre spirituale del Milite ignoto, simbolo di quelle mamme che avevano perso un figlio nella Grande Guerra. Il Milite Ignoto è diventato anche simbolo di quei militari che hanno sacrificato la vita per il proprio Paese, ma anche un simbolo di identità nazionale, quella di un popolo fatto di contadini, operai, gente comune che anelava alla libertà e che voleva dimenticare la Grande Guerra. Per commemorare l’evento della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria in Roma, 3185 Comuni d’Italia hanno deciso di conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto; più di 200 amministrazioni comunali hanno deliberato inoltre di intitolare al Milite Ignoto, una via, una piazza o un altro spazio cittadino. Lo hanno fatto nell’ambito del Progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia, promosso dal “Gruppo delle Medaglie d’oro al valor militare d’Italia”, in collaborazione con l’ANCI Nazionale e il “Consiglio Nazionale Permanente della Associazioni d’Arma” (Asso-Arma).L’iniziativa rientra nelle Celebrazioni per il Centenario del Milite Ignoto, aperto il 2 giugno ’21 e che proseguirà fino al 2 giugno 2022. Per citare un esempio di paese del nostro territorio, sensibile ai valori culturali della storia, ci piace ricordare che il piccolo Comune di Cropalati, in collaborazione con la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e con l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (istituti culturali , tutti e tre, dei quali chi scrive si onora di far parte e di essere socio-corrispondente e collaboratore ), ha organizzato per il prossimo 26 novembre (pomeriggio) un Convegno di studi sul Milite Ignoto ed una Cerimonia di Conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Chi scrive esprime tutto il suo compiacimento per la lodevole iniziativa e si congratula con il sindaco di Cropalati,Luigi Lettieri, con la consigliera delegata alla Cultura, prof.ssa Michela Boccuti, col prof. Giuseppe Ferraro, presidente dell’Istituto per il Risorgimento Italiano, Sezione di Cosenza, promotori dell’evento. Nessuna iniziativa al riguardo, a quanto ci è dato sapere, è in programma, invece, nella nostra Cariati, che pure ha – a differenza di altri paesi  – un suo Sacrario del Milite Ignoto, inaugurato, presso il Monumento ai Caduti, 21 anni or sono, il 25 novembre del 2000, con una solenne e suggestiva cerimonia civile e religiosa, alla quale presero parte il commissario prefettizio in carica, dr. Carlo Ponte, autorità militari e religiose e una gran folla di cittadini, accorsi a seguire lo storico evento.

L’inaugurazione del Sacrario del Milite Ignoto a Cariati  (25 novembre 2000)

Per rievocare quell’avvenimento in tutti i particolari, riportiamo l’ampio articolo che fu pubblicato nell’occasione, da IL FARO,  periodico del “Centro Studi Pier Giorgio Frassati” di Cariati,  che ringraziamo. Ecco l’articolo:

“Nella mattinata di oggi sabato 25 novembre 2000, nel corso di una solenne cerimonia, le spoglie del Milite Ignoto, già deposte nel Cimitero di Cariati, sono state traslate nell’apposito sacrario realizzato ai piedi del Monumento ai Caduti in località Croci. La manifestazione ha registrato la commossa partecipazione di un’immensa folla, alla presenza di numerose autorità civili e militari. Il picchetto d’onore è stato offerto dalla Marina Militare in quanto il Milite ignoto è un marinaio il cui corpo è stato trovato sulla spiaggia di Cariati, in località Santa Maria, nella mattina del 15 marzo 1943

 (NOTA STORICA .Solenni funerali furono celebrati in Cattedrale, quel marzo del ’43, in cui al Comune c’era in carica il podestà Nicola Venneri, e a capo della nostra Diocesi il Vescovo Eugenio Raffaele Faggiano . Tutto il paese, in massa, partecipò, commosso,  al corteo funebre, dalla Cattedrale al  Cimitero, come testimonia la foto tratta dal libro Cariati .Immagini della memoria di F. e R. Liguori, ed. MIT, Cosenza 1988)

La cerimonia religiosa tenuta all’aperto nella Piazzetta Pilè  è stata ufficiata dai reverendi parroci di Cariati e Terravecchia (don Rocco Scorpiniti, don Renzo Bagarolo, don Pasquale Madeo, don Giuseppe Scigliano ). Il Commissario straordinario del Comune di Cariati, dott. Carlo Ponte, ha tenuto il discorso ufficiale. Don Alfonso Russo ha commentato l’avvenimento richiamando, con parole vibranti, i valori della pace e della tolleranza. Domenico Formaro ha parlato a nome dei numerosi ex combattenti e reduci presenti alla cerimonia, suscitando un profondo senso di emozione nella numerosa folla presente e ha invitato le mamme di Cariati a continuare, così come nel passato, a onorare con fiori le spoglie del giovane marinaio Milite Ignoto. Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Cosenza, il Procuratore della Repubblica di Rossano, rappresentanze di tutte le scuole cittadine, l’Assessore Pina Tangari, per il Comune di Terravecchia, il Dott. Matteo De Luca, Sindaco di Pietrapaola, l’On.le Raffaele Senatore, Consigliere Regionale, il Comandante Fasano e altri Ufficiali e sottoufficiali della Capitaneria di Porto di Crotone, il responsabile della Delegazione circondariale di Cariati Capo Salvatore Paisano, il Tenente Colonnello del gruppo Carabinieri di Cosenza con altri Ufficiali e militi dell’Arma, rappresentanza della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di Rossano, il giovane sottoufficiale cariatese Parisi Giuseppe, dell’8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, pluridecorato per la partecipazione alle missioni di pace in Albania, Kosovo e Macedonia. L’urna, portata a braccio, dal Maresciallo Giuseppe Grillo, è stata scortata nel tragitto dal Cimitero al Sacrario dal Corpo dei Vigili Urbani di Cariati guidato dal Comandante Cataldo Labonia.

Discorso tenuto dal Commissario Straordinario del Comune di Cariati  Dott. Carlo Ponte   Ci piace riportare, infine, per arricchire la narrazione storica dell’evento, il sentito e toccante discorso, tenuto nell’occasione dal responsabile governativo dell’amministrazione del Comune di Cariati, il dr. Carlo Ponte :   “Autorità civili, militari, religiose, cittadini di Cariati. Oggi siamo qui riuniti per rendere omaggio al valore di un milite che ha immolato la propria vita a favore della pace. “Chi per la Patria muor, vissuto è assai” scrisse il poeta. La Patria; quella stessa Patria che un giorno ti chiamò, marinaio d’Italia. E tu rispondesti “presente”, pronto a servire il tuo paese, a fare il tuo dovere, a combattere, a morire. Lasciasti tutto: la tua città, gli affetti, i genitori, le persone a te care e ti trovasti in perigliose acque, con tanti altri fratelli, a fronteggiare il nemico: altri sventurati fratelli colpevoli solo di essere nati dall’altra parte della sponda. Fu così che in una buia notte del ’43, inseguendo il vessillo della pace, immolasti la tua vita, compiendosi così un destino tragico e beffardo. Ed il mare, forse mosso a compassione, cullando il tuo esanime corpo, lo depose sulla spiaggia di Cariati. Lo depose e lo affidò alla pietà dei cariatesi, che pure pagarono il loro pesante tributo di vite umane per assicurare un futuro di pace ai propri figli. Una pace conquistata a così caro prezzo che nessun uomo, ora, può permettersi di vanificare: il sangue versato da tanti giovani ne rivendica ogni giorno il suo mantenimento. Chi per la Patria muor, vissuto è assai, dicevo. Ebbene tu, Milite ignoto, vivrai per sempre tra noi”. Non ti sia grave la lontananza dalla tua terra, dalla tua famiglia: il popolo di Cariati è la tua nuova famiglia; i cariatesi deporranno i fiori sulla tua tomba! Ciao Milite Ignoto. ____________________________________________________________________   Nota dell’autore e suggerimento per l’Amministrazione   Il 25 novembre del 2000, giorno in cui avvenne la traslazione del Milite Ignoto trovato a Cariati nel ’43, al Monumento ai Caduti, è  da ricordare e da tramandare nel tempo, a futura memoria. Il Commissario Ponte, che, a differenza di tanti amministratori, che amano “immortalarsi” , apponendo il loro nome sulle “loro” opere, pur avendo il merito di aver realizzato l’ottima iniziativa sopra raccontata, non ha pensato di apporre sulla lapide marmorea che copre i resti del Milite Ignoto, la data dell’evento (25 novembre 2000) e magari, il ricordo di chi era a capo dell’Amministrazione di Cariati a quella data. Suggeriamo all’Amministrazione in carica di provvedere ad apporre sulla tomba del nostro Milite Ignoto, una targhetta bronzea, con una iscrizione di questo tenore: “Le ossa del Milite Ignoto trovato sulla spiaggia di Cariati nel marzo del 1943, furono qui traslate dal Cimitero di Cariati, il 25 novembre 2000. Il commissario prefettizio: Dr. Carlo Ponte”. ________________________________________________________________________  

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