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“Il mito dei Borbone” di Andrea Mammone

Segnaliamo la pubblicazione di Andrea Mammone “Il mito dei Borbone – Il regno delle Due Sicilie tra realtà e invenzione”.

Una breve sintesi preparata dall’editore:

“Negli ultimi anni, la memoria collettiva dell’Unità d’Italia è stata messa in discussione e si sono moltiplicate le controstorie sul Risorgimento, in particolare da parte del movimento neoborbonico. Una rilettura della storia che vede nella spedizione garibaldina e nell’annessione del Regno delle Due Sicilie una vera e propria conquista coloniale da parte di un potere straniero, con tutte le conseguenze di violenza e subordinazione. I neoborbonici sostengono che i sabaudi avrebbero depredato il Meridione, impoverendolo a vantaggio del

Settentrione, causando arretratezza culturale ed emigrazione di massa e lasciandolo in una condizione di inferiorità economica e sociale.

Secondo questa fantasiosa interpretazione del passato, il più grande complesso siderurgico della Calabria sarebbe stato volutamente lasciato decadere per favorire l’industria settentrionale; le riserve auree dei Borbone e il sistema bancario del regno sarebbero stati depredati per riempire le casse sabaude. Una visione che considera i briganti come eroi resistenti, l’assedio di Gaeta come un

evento da mitizzare, promuove giornate del ricordo per le vittime borboniche ma dimentica i tantissimi patrioti meridionali che si sono battuti per un’Italia unita.

Attraverso un’appassionata e documentata analisi, lo storico Andrea Mammone esamina le numerose narrazioni antirisorgimentali e ne mette in luce le distorsioni, dissezionando il mito che le accompagna, raccontando le contraddizioni e la realtà del Regno delle due Sicilie e ripercorrendo i fatti ignorati dalla galassia revisionista. Partendo dal presupposto che il fenomeno del neoborbonismo è indissolubilmente legato alle attuali condizioni economiche e politiche. Perché l’abbandono del Sud è reale, e alimenta «il fascino di una narrazione che, in linea con le tendenze populiste odierne, e sfruttando alcune paure e malumori popolari, spinge al vittimismo e scarica le responsabilità su un nemico (immaginario o reale), offrendo soluzioni facili a problemi complessi”.

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GIRO GIRO MONDO – OTTOCENTO, UN SECOLO LUNGO E INTERCONNESSO

GIRO GIRO MONDO.

OTTOCENTO, UN SECOLO LUNGO E INTERCONNESSO

14-15 GIUGNO 2024

Convegno internazionale di studi, Pisa, Domus Mazziniana

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I giovani che amano Berlinguer e lo fanno rivivere in un podcast

Al Dott. Prospero Mazza, che per il nostro Istituto cura i rapporti con le Università, è stata assegnata una borsa di studio dall’Istituto Gramsci di Torino per sviluppare e analizzare il pensiero di Enrico Berlinguer.

Congratulazioni vivissime al Dott. Mazza per questo prestigioso riconoscimento ed incarico.

#berlinguer

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“L’INQUIETUDINE COSTITUENTE SAGGI DI STORIA POLITICA” a cura diFULVIO CAMMARANO

Segnaliamo la pubblicazione “L’INQUIETUDINE COSTITUENTE
SAGGI DI STORIA POLITICA” a cura di
FULVIO CAMMARANO
Pacini
Saggistica
Le ragioni di Clio

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Giacomo Matteotti: una vita per la democrazia

Bruno Spagnuolo- Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza e Osservatorio giovani universitari

Elaborazione grafica e digitale Andrea Crocco – Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza e Osservatorio giovani universitari #history #matteotti #italia #fascismo #storia #perte #story

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Festa della Repubblica italiana!

Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale con il quale italiani ed italiane vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato dare al loro Paese. Vinse la Repubblica con una percentuale del 54,3%. Il 10 giugno fu comunicato il risultato ed il 18 giugno la Corte di Cassazione sancì la nascita della Repubblica italiana.
Buona festa della Repubblica, democratica e solidale, italiana e e cosmopolita, dove cittadine e cittadini lottano per rimuovere ostacoli e rendere reali i diritti, non dimenticando i doveri che la libertà ci garantisce.

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Giugno in Biblioteca…

Dal corrispondente territoriale Dott. Fabio Arichetta

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Giuseppe Mazzini tra memoria e attualità


Presentazione del fascicolo dedicato a Mazzini e Mazziniani dell’ “Archivio Storico del Sannio”
Martedì 28 maggio, ore 16:00
Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano
Complesso del Vittoriano
Ingresso lato Aracoeli Piazza Venezia, Roma

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25aprile2024

“Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano”.

La frase è tratta da un testo di Antonio Gramsci (1891-1937) pubblicato nel 1917 per il giornale «La città futura»

#25aprile2024
Buona Festa della Liberazione a tutte e tutti. Per l’occasione condividiamo alcuni lavori degli amici dell’ICSAIC di qualche anno fa, che hanno visto anche la nostra collaborazione. La storia della Resistenza e del partigianato italiano scritta anche da donne e uomini provenienti dalla Calabria.

25aprile #liberazio #questoèilfioredelpartigianomortoperlalibertà

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Istituzione della Commissione questioni e storia di genere

Gli Istituti culturali e di ricerca devono valorizzare maggiormente nelle proprie attività di studio e di didattica ed anche nel discorso pubblico le questioni di genere, certamente con rigore scientifico ed evitando anacronismi. Da questa riflessione nel nostro Comitato si è fatta strada la volontà di istituire una commissione sulle questioni di genere. L’intento è quello di promuovere nelle attività di ricerca e di didattica percorsi per valorizzare profili di donne che hanno dato il loro contributo alla storia politica, culturale, sociale e umana del territorio e non solo. Non si vuole solo narrare e far conoscere quei profili che, per la loro formazione politica e culturale hanno avuto ruoli di primo piano o quanto meno pubblici, ma anche storie e vite di donne comuni e, attraverso di esse, cercare di costruire un discorso corale sulle donne. La commissione nasce anche grazie agli stimoli dell’Associazione Parchi culturali italiani di Cosenza che, con la sua attività e i due recenti volumi sulla storia delle donne in Calabria, ha saputo dimostrare quanto bisogna lavorare sul fronte delle questioni di genere. La commissione attualmente risulta così composta: Assunta Scorpiniti, Maria Angela Preta, Serafina Benvenuto, Dora Occhiuzzi e Bianca Rende, anche nella sua funzione di coordinamento con AIPARC-Cs .