Appuntamenti e Rassegne

Il Polo Liceale area urbana Rossano organizza “Pensare storicamente”

Il seminario è il risultato dello stretto dialogo tra ricerca e pratica didattica. Gli interventi prenderanno in esame diversi aspetti della didattica dalla storia in una dimensione però di dialogo multidisciplinare, proponendo l’uso di risorse didattiche connesse al digitale, alla Public History, all’educazione alla cittadinanza, al rapporto uomo natura soprattutto in relazione ai virus. All’interno del seminario saranno indagate anche questioni teoriche e metodologiche per una didattica che possa rendere gli studenti protagonisti attivi della costruzione di narrative sensate e consapevoli sul passato, sul presente e sul futuro, aiutarli a formare identità individuali e collettive all’interno della società in cui vivono, accompagnare il processo di costruzione della cittadinanza e di comprensione della condizione umana.

Obiettivi
Il seminario si propone di aiutare i docenti nel progettare e realizzare una didattica significativa e innovativa che sviluppi conoscenze e competenze trasversali per progettare attività didattiche multidisciplinari;
acquisire conoscenze e nuove metodologie di insegnamento;  

Competenze
Conoscenza delle potenzialità di insegnamento e apprendimento della Didattica della storia in una prospettiva multidisciplinare dove valorizzare l’insegnamento dell’educazione civica, anche mediante l’utilizzo di risorse digitali e la Public History. Comunicare contenuti in modo efficace e critico. Costruire dei percorsi didattici e tematici che rispondano alle sfide della modernità, offrendo un’opportunità di formazione in cui, una base di conoscenza scientificamente aggiornata e completa, si accompagni a una forte tensione interdisciplinare orientata, in particolare, a indagare e comprendere la complessità dei fenomeni emergenti come l’emigrazione, l’inclusione, le dimensioni sovrannazionali, la trasformazione dei processi comunicativi, la partecipazione alla sfera pubblica. 

Appuntamenti e Rassegne

Il Laboratorio dello storico: Geostoria e Neogeografia, dalla teoria alla prassi

Si svolgerà venerdì 12 marzo alle 17:45 su Google Meet un seminario didattico dal titolo “Geostoria e Neogeografia: dalla teoria alla prassi”, nel contesto del Polo Liceale di Rossano diretto dal Prof. Antonio Pistoia, promosso l’Istituto calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato Provinciale di Cosenza. Il seminario sarà tenuto dal Dr. Francesco De Pascale del Dipartimento di Culture e Società dell’Università di Palermo e responsabile dell’area “Rischio climatico” della Società Italiana di Geologia Ambientale, sezione Calabria. Introdurrà i lavori il prof. Giuseppe Ferraro, coordinatore commissione didattica ICSAIC e presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. L’intero seminario è stato curato dalle classi III e V A del liceo classico “San Nilo”: si tratta di una delle tappe del “Laboratorio dello storico”.                             

“Non si può fare ricerca storica senza disporre e classificare gli eventi storici nello spazio e senza considerare il senso dei luoghi, la distanza relativa e la percezione di personaggi e siti della memoria – afferma il Dr. Francesco De Pascale. E non si può fare ricerca geografica senza una narrazione dei fatti nella loro evoluzione temporale.  Già Il geografo francese Élisée Reclus (1830-1905) sintetizzò ciò – prosegue De Pascale – affermando che la Geografia non è altro che la Storia nello Spazio, come la Storia è la Geografia nel tempo, mostrando le strette connessioni tra queste due discipline”. Grazie alle tecnologie neogeografiche come Google Maps è possibile, inoltre, fare geostoria “dal basso” attraverso la raccolta di documentazione storica, immagini e video utili a costruire un approccio partecipativo geostorico di tipo bottom-up, coinvolgendo studiosi, docenti e alunni.

Attività di questo respiro, ha sottolineato Giuseppe Ferraro, “favoriscono il dialogo tra didattica e ricerca, conoscenze e competenze, spirito di imprenditorialità e studio della storia, attività laboratoriali e multidisciplinari. L’utilizzo di Google Maps a fini didattici da una parte valorizza le competenze informatiche dei gruppi classe interessati, dall’altra apre la strada a nuove possibilità in relazione allo studio della storia, ma anche della conoscenza della geografia nelle scuole, disciplina a cui non sempre viene dedicata l’attenzione che meriterebbe”.

Appuntamenti e Rassegne

A scuola di didattica della Storia. Insegnare il Novecento

Pensare storicamente, soprattutto, in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando, facilita la comprensione della realtà ed educa la comunità civile a non avere paura della problematicità. In questo contesto si inseriscono le due iniziative che il nostro Istituto ha collaborato ad organizzare nella giornata del 4 novembre: A scuola di didattica della Storia. Insegnare il novecento.

La prima è stata organizzata dal Liceo scientifico-IPSCT-ITI di Mirto, con la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e la prof.ssa Caterina Urso con il ruolo di coordinatrice.

Altra tappa di questo percorso di didattica della storia e educazione alla cittadinanza attiva si è svolto presso i Licei “Bruno” e “Colosimo” di Corigliano, alla presenza delle classi 5a e 5b indirizzo classico. Dopo i saluti della dirigente scolastica Vita Ventrella, ha coordinato i lavori il prof. Antonio Verri.

In entrambe le iniziative è intervenuto il presidente del nostro Istituto Giuseppe Ferraro analizzando la storia del Novecento attraverso le vicende relative alla Prima guerra mondiale, soffermandosi sul concetto di crisi e sul bisogno di far dialogare presente e passato per una cittadinanza attiva e consapevole. Le iniziative erano patrocinate dall’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea.

 

Appuntamenti e Rassegne

Giuseppe Ferraro presenta il suo Libro

Si terrà Venerdì 16 ottobre alle ore 18 la presentazione di “Resistere”. Trincea e prigionia nell’archivio Barberio con le biografie dei soldati italiani prigionieri a Dunaszerdahely in Ungheria. Avrà luogo presso l’Auditorium “Convento San’Angelo Commenda di Rende” con il rispetto delle norme anti-contagio.

Ci saranno i saluti di B.Giovanni De Luca (Presidente Unuci circoscrizione Calabria);
Converserà con l’autore Dario Ottolenghi (Unuci Cosenza).

Inoltre durante la presentazione ci saranno degli intervalli musicali di Morena Sanchez accompagnata dal maestro Nicola Daniele.

Ulteriori informazioni sulla Locandina

Appuntamenti e Rassegne

Circolo Culturale Rossanese: evento per i 150 anni dalla Breccia di Porta Pia

Sono passati 150 anni dalla Breccia di Porta Pia e dalla conquista dello Stato Pontificio da parte del Regno d’Italia, il Circolo Culturale rossanese  si fa trovare pronto.

Si è tenuta ieri alle ore 18 in Piazza Steri l’iniziativa del Circolo Culturale Rossanese,  patrocinata dal Comune di Corigliano Rossano, con l’adesione dell’Istituto della Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Cosenza, la Biblioteca  Minnicelli, Il Polo Liceale Classico, Scientifico, linguistico e Artistico, il Liceo delle Scienze Umane San Pio X e I.I.S.

Sono intervenuti, dopo i saluti del presidente Antonio Guarasci e dell’Assessore alla città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis, gli studenti dell’Itas-Itc di Rossano, il Prof. Giuseppe Ferraro, storico e presidente del Comitato Storia del Risorgimento di Cosenza, già dottore di ricerca presso l’Università di San Marino e l’Avv. Maurizio Minnicelli, noto penalista, esperto di Storia e cultore di cimeli del Risorgimento. Gli Intermezzi Musicali sono stati accompagnati da Quintino Berardi, cantante lirico, e Pietro De Simone violinista. Ha coordinato l’evento il Prof. Natale Vulcano, poeta e scrittore, socio del Circolo.

Appuntamenti e Rassegne

L’Istituto augura buon inizio anno scolastico

Printures, Oil on Canvas

Buon Inizio di anno scolastico 2020-21 con l’immagine del quadro di André Henri Dargelas (1828-1906).

Appuntamenti e Rassegne, Buona Lettura

“Il Gazzettino di Wonbaraccopoli e L’Attesa”

È stato pubblicato da pochi giorni il nuovo volume di Giuseppe Ferraro sui giornali di prigionia durante la Prima guerra mondiale, “Il Gazzettino di Wonbarracopoli e l’Attesa”. Due esperienze giornalistiche nei campi di prigionia della Grande Guerra per i tipi della Pubblisfera che per l’occasione ha curato anche un’edizione pregiata.

Il volume è stato patrocinato dal comune di San Giovanni in Fiore con la collaborazione dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC). La sua prima presentazione (patrocinata dall’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria e dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza) si terrà sabato 12 settembre a San Giovanni in Fiore nei magazzini badiali con gli interventi di Gianfranco Nicoletti (Magnifico Rettore dell’Università “Vanvitelli” di Caserta), del prof. Giuseppe Barberio, del sindaco Giuseppe Belcastro e dell’assessore alla cultura Milena Lopez.

Secondo alcune stime i prigionieri italiani rinchiusi nei campi dell’impero austro-ungarico e della Germania furono circa 600.000, 100.000 morirono per malattie e stenti. La nuova ricerca di Ferraro (che riprende quella portata avanti con l’ICSAIC in occasione dei 100 anni della decimazione della Brigata Catanzaro) presenta dall’interno il mondo e la vita dei prigionieri. Si tratta di un lavoro originale e soprattutto innovativo per l’utilizzo a livello storiografico e di ricerca storica di fonti nuove per lo studio della prigionia durante il primo conflitto mondiale come i giornali composti dagli stessi prigionieri italiani, in questo caso nei territori austro-ungarici. Anche in questo volume l’autore riesce a coniugare il rigore della ricerca scientifica, con un linguaggio chiaro, esplicativo, funzionale anche alla progettazione didattica. Questi giornali avevano l’obiettivo di sostenere psicologicamente e materialmente i prigionieri. Potevano essere compilati a mano, disegnati o poligrafati. Per certe loro caratteristiche, potevano essere inquadrati nella produzione dei periodici nati dal clima di guerra. Nonostante queste esperienze giornalistiche, avevano avuto origine in un contesto di evidente negazione-privazione-limitazione della libertà, risultavano però più dialettiche e aperte al confronto, rispetto alle esperienze giornalistiche nate nelle trincee e nel fronte interno.

L’autore è nato Longobucco, professore di Filosofia e storia, dottore di ricerca presso l’Università degli studi della Repubblica di San Marino, collabora con l’Università della Calabria e l’Università per stranieri di Reggio Calabria; è membro del comitato scientifico dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dove è anche responsabile della sezione scuola e didattica. È deputato di Storia patria per la Calabria, fa parte della redazione della rivista «Giornale di Storia contemporanea» e il «Pensiero storico»; dal 2018 anche del Centro studi “Paolo Prodi” per la Storia costituzionale (Università di Bologna). Dal 2019 è membro della commissione nazionale scuola e didattica della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Le sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali: “Spadolini-Nuova Antologia” a Firenze, “P.P. D’Attorre” a Ravenna, “Troccoli Magna Graecia” e “Amaro Silano” in Calabria.

La sua recente monografia Il prefetto e i briganti (Le Monnier-Mondadori) ha ricevuto anche la menzione speciale al premio “Sele d’oro” ed è stata tra le cinque finaliste nazionali dell’Opera prima SISSCO nel 2017. Ha pubblicato lavori sulla questione unitaria italiana, il brigantaggio, classi dirigenti liberali, la Prima guerra mondiale, il fascismo, le guerre coloniali, gli internati militari (IMI) e la Resistenza; collabora con il Dizionario biografico degli italiani della Treccani e con l’enciclopedia internazionale 1914-1918-online. International Encyclopedia of the Firt World War, su percorsi didattici e questioni relative alla formazione docenti durante la fase del TFA. Attualmente è presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento Itaaliano-Comitato Provinciale di Cosenza.

Augurandovi una buona lettura, troverete ulteriori indicazioni sulla locandina.

Appuntamenti e Rassegne

Commemorazione dei 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Si è svolta nella serata di ieri la Commemorazione dei 75 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale organizzata dall’Associazione culturale “In dulcedine societatis”, il Comune di Rende, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza. Ad aprire i lavori l’ingresso trionfale della Fanfara del 1′ Reggimento Bersaglieri con il saluto alla bandiera. Dopo i saluti del Dott. Franco Bozzo e del sindaco di Rende Marcello Manna, il nostro presidente, Giuseppe Ferraro, ha tenuto la sua relazione sul tema. Alla serata hanno partecipato le massime autorità civili , religiose e militari, ed è stata presentata dalla professoressa Maria Sergio. La serata si è conclusa con le musiche e i canti del maestro Nicola Daniele, della cantante Morena Sanchez, Egidio de Sossi e Josè Moreno, presentati dal dott. Francesco Ziccarelli.

Appuntamenti e Rassegne

“Il Rapimento di Alessandro De Rosis”

Nell’ambito degli eventi organizzati dall’amministrazione comunale ESTATE IN CO.RO., gli amici dell’arte ripropongono “Il Rapimento di Alessandro De Rosis”, un episodio ancora fitto di misteri come documenta il libro dello storico rossonere Martino Rizzo.

Introduce Iole Aragona, interviene Martino Rizzo con le musiche di Mimì Zampino.

Tra gli interventi ci sarà anche quello di Giuseppe Ferraro, autore del volume “Il Prefetto e i Briganti.La Calabria e l’unificazione italiana”.

Ulteriori informazioni sulla locandina

Appuntamenti e Rassegne, Buona Lettura

I Feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada

È stato appena pubblicato dalla casa editrice “Il Sileno Edizioni” il volume “I Feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada”, scritto dal giovane studioso Antonio Migliuri.

Attraverso un progetto di storia transnazionale, il volume intende studiare le interconnessioni tra il Risorgimento italiano e la lotta per l’indipendenza irlandese nel XIX secolo, evidenziando come questo ambiguo rapporto, insieme ad altri fattori, contribuì alla nascita dello stato del Canada. Centrale nella ricerca saranno le idee di Giuseppe Mazzini e della Fratellanza feniana. Fratellanza feniana che attinge a piene mani dalla retorica del patriota genovese.

Antonio Migliuri nasce a Cosenza il 04/05/1988. Nel 2014 decide di iscriversi al corso di laurea triennale in Filosofia e Storia presso l’Università della Calabria. Successivamente prosegue il suo percorso di studi con la laurea specialistica in Scienze Storiche con indirizzo moderno e contemporaneo. Porta a termine il suo percorso nel 2019 con la tesi “I feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada”, redatta dopo un semestre di ricerca a Toronto, presso il Glendon College della York University of Toronto. I suoi interessi di studio riguardano il periodo risorgimentale inquadrato in un’ottica transnazionale.

La prefazione è a cura del Prof. Giuseppe Ferraro, Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza.

Il volume è disponibile in formato Open Access al seguente link.