Rassegna Stampa

Carmine Pinto è il nuovo Direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano

Il Comitato provinciale di Cosenza apprende con viva soddisfazione la nomina da parte del Ministero dei beni culturali del Prof. Carmine Pinto a direttore nazionale dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Il nostro Comitato ha potuto sperimentare più volte nella sua attività lo spessore scientifico e umano del professor Pinto, insieme alle sue capacità comunicative, di stimolo e interazione tra i giovani e la società civile.
Per la biografia del nuovo direttore clicca qui.

Comunicati Stampa

Bilancio di fine anno, 2020: Un anno per ripartire

Anche il 2020, nonostante la pandemia mondiale e tutto ciò che ne è derivato, è stato un anno molto ricco di attività per l’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano – Comitato Provinciale di Cosenza. Abbiamo cercato attraverso le nostre attività, di valorizzare la dimensione civile e morale della storia, il suo educare alla problematicità e alla diversità dei punti di vista e delle sue interpretazioni.

Tante sono state le attività rese disponibili su vari social, come Instagram, Facebook e su varie piattaforme (zoom, meet, teams ed il modernissimo Kahoot). La commissione e i corrispondenti didattici hanno pensato quiz interattivi su varie discipline, podcast e video-interviste, per apprendere giocando e soprattutto per mantenere viva la comunità scolastica in un momento di particolare emergenza.

I nostri corrispondenti territoriali si sono impegnati in videoclip per far conoscere la storia della Calabria, le sue risorse e potenzialità turistiche. Abbiamo anche promosso ricerche in ambito territoriale e nazionale, attività di studio e soprattutto presentazioni di libri, grazie anche al supporto del nostro comitato scientifico. Nel 2020, ad esempio, il nostro Istituto ha attivato una proficua collaborazione di ricerca scientifica con la Fondazione Pomara Scibetta (Arte-Bellezza-Cultura) per valorizzare il nostro territorio in una prospettiva globale.

Tutti i nostri progetti hanno mirato a valorizzare il canale della comunicazione e della divulgazione, ma alla loro base abbiamo sempre posto la ricerca scientifica. Per questo ci siamo sempre interfacciati con studiosi, Università, Istituti di ricerca e promozione culturale.

A questo link potete vedere un video a cura di Beatrice Salatino e Quintino Berardi come sintesi delle attività svolte dal nostro istituto durante questo anno.

Festività

L’Istituto augura Serene e Buone Feste

“La Domenica del Corriere” – 27/12/1964

Il nostro Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza – augura buone feste. Come immagine proponiamo l’allegoria della copertina della “Domenica del Corriere” del 27 Dicembre 1964.

Appuntamenti e Rassegne

A scuola di didattica della Storia. Insegnare il Novecento

Pensare storicamente, soprattutto, in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando, facilita la comprensione della realtà ed educa la comunità civile a non avere paura della problematicità. In questo contesto si inseriscono le due iniziative che il nostro Istituto ha collaborato ad organizzare nella giornata del 4 novembre: A scuola di didattica della Storia. Insegnare il novecento.

La prima è stata organizzata dal Liceo scientifico-IPSCT-ITI di Mirto, con la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e la prof.ssa Caterina Urso con il ruolo di coordinatrice.

Altra tappa di questo percorso di didattica della storia e educazione alla cittadinanza attiva si è svolto presso i Licei “Bruno” e “Colosimo” di Corigliano, alla presenza delle classi 5a e 5b indirizzo classico. Dopo i saluti della dirigente scolastica Vita Ventrella, ha coordinato i lavori il prof. Antonio Verri.

In entrambe le iniziative è intervenuto il presidente del nostro Istituto Giuseppe Ferraro analizzando la storia del Novecento attraverso le vicende relative alla Prima guerra mondiale, soffermandosi sul concetto di crisi e sul bisogno di far dialogare presente e passato per una cittadinanza attiva e consapevole. Le iniziative erano patrocinate dall’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea.

 

Buona Lettura

Buona Lettura con “Brigantaggio italiano considerazioni e studi nell’Italia Unita” di Marco Vigna

Che cosa fu il brigantaggio postunitario se non un fenomeno essenzialmente criminale, fatto di violenze ed efferatezze che colpirono innanzitutto le popolazioni dell’Italia meridionale? Eppure ancora troppo frequente è la rappresentazione del brigante come un moderno Robin Hood, quasi un romantico ribelle che lotta contro la povertà e l’insensibilità di uno stato oppressore e lontano. Lo studio di Marco Vigna permette finalmente di fare il punto su questo complesso problema, uno dei più gravi e impellenti che il giovane Stato italiano dovette affrontare. Lo fa attraverso un’analisi accurata delle fonti che lascia emergere tutta la complessità del fenomeno e l’impossibilità di ogni semplificazione interpretativa.

Una rilettura necessaria e rigorosa, anche perché, osserva Alessandro Barbero nella sua presentazione, la percezione odierna del brigantaggio meridionale è ancora oggetto «di una inquietante operazione di stravolgimento della realtà e reinvenzione fraudolenta della memoria, che stravolge il ricordo di quella vasta e terribile ondata di violenza».

Analizzando anche gli aspetti collaterali di questo fenomeno, dalla subcultura brigantesca fatta di stupri e cannibalismo ai processi agli ufficiali per abuso di potere, ne esce un ritratto vivido del Meridione nell’Ottocento, tra galantuomini, veri e propri burattinai delle compagnie brigantesche, cafoni e semplici cittadini vittime delle violenze.

Un libro che offre uno sguardo originale anche su un problema attualissimo e irrisolto: quello delle mafie.

Presentazione di Alessandro Barbero.

Appuntamenti e Rassegne

Giuseppe Ferraro presenta il suo Libro

Si terrà Venerdì 16 ottobre alle ore 18 la presentazione di “Resistere”. Trincea e prigionia nell’archivio Barberio con le biografie dei soldati italiani prigionieri a Dunaszerdahely in Ungheria. Avrà luogo presso l’Auditorium “Convento San’Angelo Commenda di Rende” con il rispetto delle norme anti-contagio.

Ci saranno i saluti di B.Giovanni De Luca (Presidente Unuci circoscrizione Calabria);
Converserà con l’autore Dario Ottolenghi (Unuci Cosenza).

Inoltre durante la presentazione ci saranno degli intervalli musicali di Morena Sanchez accompagnata dal maestro Nicola Daniele.

Ulteriori informazioni sulla Locandina

Appuntamenti e Rassegne

Circolo Culturale Rossanese: evento per i 150 anni dalla Breccia di Porta Pia

Sono passati 150 anni dalla Breccia di Porta Pia e dalla conquista dello Stato Pontificio da parte del Regno d’Italia, il Circolo Culturale rossanese  si fa trovare pronto.

Si è tenuta ieri alle ore 18 in Piazza Steri l’iniziativa del Circolo Culturale Rossanese,  patrocinata dal Comune di Corigliano Rossano, con l’adesione dell’Istituto della Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Cosenza, la Biblioteca  Minnicelli, Il Polo Liceale Classico, Scientifico, linguistico e Artistico, il Liceo delle Scienze Umane San Pio X e I.I.S.

Sono intervenuti, dopo i saluti del presidente Antonio Guarasci e dell’Assessore alla città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis, gli studenti dell’Itas-Itc di Rossano, il Prof. Giuseppe Ferraro, storico e presidente del Comitato Storia del Risorgimento di Cosenza, già dottore di ricerca presso l’Università di San Marino e l’Avv. Maurizio Minnicelli, noto penalista, esperto di Storia e cultore di cimeli del Risorgimento. Gli Intermezzi Musicali sono stati accompagnati da Quintino Berardi, cantante lirico, e Pietro De Simone violinista. Ha coordinato l’evento il Prof. Natale Vulcano, poeta e scrittore, socio del Circolo.

Appuntamenti e Rassegne

L’Istituto augura buon inizio anno scolastico

Printures, Oil on Canvas

Buon Inizio di anno scolastico 2020-21 con l’immagine del quadro di André Henri Dargelas (1828-1906).

Buona Lettura, pillole di storia

La Breccia di Porta Pia. 20 settembre 1870 – 20 settembre 2020

Con la Breccia di Porta Pia si decretò la fine dello Stato pontificio. Il 3 febbraio 1871 Roma diventava capitale del Regno d’Italia.

Inoltre, al seguente link, segnaliamo come Buona Lettura un libro di Hubert Heyriès.

https://www.mulino.it/isbn/9788815290380

Appuntamenti e Rassegne, Buona Lettura

“Il Gazzettino di Wonbaraccopoli e L’Attesa”

È stato pubblicato da pochi giorni il nuovo volume di Giuseppe Ferraro sui giornali di prigionia durante la Prima guerra mondiale, “Il Gazzettino di Wonbarracopoli e l’Attesa”. Due esperienze giornalistiche nei campi di prigionia della Grande Guerra per i tipi della Pubblisfera che per l’occasione ha curato anche un’edizione pregiata.

Il volume è stato patrocinato dal comune di San Giovanni in Fiore con la collaborazione dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC). La sua prima presentazione (patrocinata dall’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria e dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza) si terrà sabato 12 settembre a San Giovanni in Fiore nei magazzini badiali con gli interventi di Gianfranco Nicoletti (Magnifico Rettore dell’Università “Vanvitelli” di Caserta), del prof. Giuseppe Barberio, del sindaco Giuseppe Belcastro e dell’assessore alla cultura Milena Lopez.

Secondo alcune stime i prigionieri italiani rinchiusi nei campi dell’impero austro-ungarico e della Germania furono circa 600.000, 100.000 morirono per malattie e stenti. La nuova ricerca di Ferraro (che riprende quella portata avanti con l’ICSAIC in occasione dei 100 anni della decimazione della Brigata Catanzaro) presenta dall’interno il mondo e la vita dei prigionieri. Si tratta di un lavoro originale e soprattutto innovativo per l’utilizzo a livello storiografico e di ricerca storica di fonti nuove per lo studio della prigionia durante il primo conflitto mondiale come i giornali composti dagli stessi prigionieri italiani, in questo caso nei territori austro-ungarici. Anche in questo volume l’autore riesce a coniugare il rigore della ricerca scientifica, con un linguaggio chiaro, esplicativo, funzionale anche alla progettazione didattica. Questi giornali avevano l’obiettivo di sostenere psicologicamente e materialmente i prigionieri. Potevano essere compilati a mano, disegnati o poligrafati. Per certe loro caratteristiche, potevano essere inquadrati nella produzione dei periodici nati dal clima di guerra. Nonostante queste esperienze giornalistiche, avevano avuto origine in un contesto di evidente negazione-privazione-limitazione della libertà, risultavano però più dialettiche e aperte al confronto, rispetto alle esperienze giornalistiche nate nelle trincee e nel fronte interno.

L’autore è nato Longobucco, professore di Filosofia e storia, dottore di ricerca presso l’Università degli studi della Repubblica di San Marino, collabora con l’Università della Calabria e l’Università per stranieri di Reggio Calabria; è membro del comitato scientifico dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dove è anche responsabile della sezione scuola e didattica. È deputato di Storia patria per la Calabria, fa parte della redazione della rivista «Giornale di Storia contemporanea» e il «Pensiero storico»; dal 2018 anche del Centro studi “Paolo Prodi” per la Storia costituzionale (Università di Bologna). Dal 2019 è membro della commissione nazionale scuola e didattica della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Le sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali: “Spadolini-Nuova Antologia” a Firenze, “P.P. D’Attorre” a Ravenna, “Troccoli Magna Graecia” e “Amaro Silano” in Calabria.

La sua recente monografia Il prefetto e i briganti (Le Monnier-Mondadori) ha ricevuto anche la menzione speciale al premio “Sele d’oro” ed è stata tra le cinque finaliste nazionali dell’Opera prima SISSCO nel 2017. Ha pubblicato lavori sulla questione unitaria italiana, il brigantaggio, classi dirigenti liberali, la Prima guerra mondiale, il fascismo, le guerre coloniali, gli internati militari (IMI) e la Resistenza; collabora con il Dizionario biografico degli italiani della Treccani e con l’enciclopedia internazionale 1914-1918-online. International Encyclopedia of the Firt World War, su percorsi didattici e questioni relative alla formazione docenti durante la fase del TFA. Attualmente è presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento Itaaliano-Comitato Provinciale di Cosenza.

Augurandovi una buona lettura, troverete ulteriori indicazioni sulla locandina.