Appuntamenti e Rassegne, Buona Lettura

“Il Gazzettino di Wonbaraccopoli e L’Attesa”

È stato pubblicato da pochi giorni il nuovo volume di Giuseppe Ferraro sui giornali di prigionia durante la Prima guerra mondiale, “Il Gazzettino di Wonbarracopoli e l’Attesa”. Due esperienze giornalistiche nei campi di prigionia della Grande Guerra per i tipi della Pubblisfera che per l’occasione ha curato anche un’edizione pregiata.

Il volume è stato patrocinato dal comune di San Giovanni in Fiore con la collaborazione dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC). La sua prima presentazione (patrocinata dall’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria e dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza) si terrà sabato 12 settembre a San Giovanni in Fiore nei magazzini badiali con gli interventi di Gianfranco Nicoletti (Magnifico Rettore dell’Università “Vanvitelli” di Caserta), del prof. Giuseppe Barberio, del sindaco Giuseppe Belcastro e dell’assessore alla cultura Milena Lopez.

Secondo alcune stime i prigionieri italiani rinchiusi nei campi dell’impero austro-ungarico e della Germania furono circa 600.000, 100.000 morirono per malattie e stenti. La nuova ricerca di Ferraro (che riprende quella portata avanti con l’ICSAIC in occasione dei 100 anni della decimazione della Brigata Catanzaro) presenta dall’interno il mondo e la vita dei prigionieri. Si tratta di un lavoro originale e soprattutto innovativo per l’utilizzo a livello storiografico e di ricerca storica di fonti nuove per lo studio della prigionia durante il primo conflitto mondiale come i giornali composti dagli stessi prigionieri italiani, in questo caso nei territori austro-ungarici. Anche in questo volume l’autore riesce a coniugare il rigore della ricerca scientifica, con un linguaggio chiaro, esplicativo, funzionale anche alla progettazione didattica. Questi giornali avevano l’obiettivo di sostenere psicologicamente e materialmente i prigionieri. Potevano essere compilati a mano, disegnati o poligrafati. Per certe loro caratteristiche, potevano essere inquadrati nella produzione dei periodici nati dal clima di guerra. Nonostante queste esperienze giornalistiche, avevano avuto origine in un contesto di evidente negazione-privazione-limitazione della libertà, risultavano però più dialettiche e aperte al confronto, rispetto alle esperienze giornalistiche nate nelle trincee e nel fronte interno.

L’autore è nato Longobucco, professore di Filosofia e storia, dottore di ricerca presso l’Università degli studi della Repubblica di San Marino, collabora con l’Università della Calabria e l’Università per stranieri di Reggio Calabria; è membro del comitato scientifico dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, dove è anche responsabile della sezione scuola e didattica. È deputato di Storia patria per la Calabria, fa parte della redazione della rivista «Giornale di Storia contemporanea» e il «Pensiero storico»; dal 2018 anche del Centro studi “Paolo Prodi” per la Storia costituzionale (Università di Bologna). Dal 2019 è membro della commissione nazionale scuola e didattica della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Le sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali: “Spadolini-Nuova Antologia” a Firenze, “P.P. D’Attorre” a Ravenna, “Troccoli Magna Graecia” e “Amaro Silano” in Calabria.

La sua recente monografia Il prefetto e i briganti (Le Monnier-Mondadori) ha ricevuto anche la menzione speciale al premio “Sele d’oro” ed è stata tra le cinque finaliste nazionali dell’Opera prima SISSCO nel 2017. Ha pubblicato lavori sulla questione unitaria italiana, il brigantaggio, classi dirigenti liberali, la Prima guerra mondiale, il fascismo, le guerre coloniali, gli internati militari (IMI) e la Resistenza; collabora con il Dizionario biografico degli italiani della Treccani e con l’enciclopedia internazionale 1914-1918-online. International Encyclopedia of the Firt World War, su percorsi didattici e questioni relative alla formazione docenti durante la fase del TFA. Attualmente è presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento Itaaliano-Comitato Provinciale di Cosenza.

Augurandovi una buona lettura, troverete ulteriori indicazioni sulla locandina.

Appuntamenti e Rassegne

“Il Rapimento di Alessandro De Rosis”

Nell’ambito degli eventi organizzati dall’amministrazione comunale ESTATE IN CO.RO., gli amici dell’arte ripropongono “Il Rapimento di Alessandro De Rosis”, un episodio ancora fitto di misteri come documenta il libro dello storico rossonere Martino Rizzo.

Introduce Iole Aragona, interviene Martino Rizzo con le musiche di Mimì Zampino.

Tra gli interventi ci sarà anche quello di Giuseppe Ferraro, autore del volume “Il Prefetto e i Briganti.La Calabria e l’unificazione italiana”.

Ulteriori informazioni sulla locandina

Appuntamenti e Rassegne, Buona Lettura

I Feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada

È stato appena pubblicato dalla casa editrice “Il Sileno Edizioni” il volume “I Feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada”, scritto dal giovane studioso Antonio Migliuri.

Attraverso un progetto di storia transnazionale, il volume intende studiare le interconnessioni tra il Risorgimento italiano e la lotta per l’indipendenza irlandese nel XIX secolo, evidenziando come questo ambiguo rapporto, insieme ad altri fattori, contribuì alla nascita dello stato del Canada. Centrale nella ricerca saranno le idee di Giuseppe Mazzini e della Fratellanza feniana. Fratellanza feniana che attinge a piene mani dalla retorica del patriota genovese.

Antonio Migliuri nasce a Cosenza il 04/05/1988. Nel 2014 decide di iscriversi al corso di laurea triennale in Filosofia e Storia presso l’Università della Calabria. Successivamente prosegue il suo percorso di studi con la laurea specialistica in Scienze Storiche con indirizzo moderno e contemporaneo. Porta a termine il suo percorso nel 2019 con la tesi “I feniani: dalla matrice mazziniana all’invasione del Canada”, redatta dopo un semestre di ricerca a Toronto, presso il Glendon College della York University of Toronto. I suoi interessi di studio riguardano il periodo risorgimentale inquadrato in un’ottica transnazionale.

La prefazione è a cura del Prof. Giuseppe Ferraro, Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza.

Il volume è disponibile in formato Open Access al seguente link.

Appuntamenti e Rassegne

Percorsi di Cittadinanza e Costituzione

Nella serata del 9 giugno si è svolta un’interessante video intervista con il Prof. Dr. Raffaele Bruno, direttore del reparto malattie infettive di Pavia: lo specialista che ha curato il “paziente 1” di Codogno ridando speranza all’Italia. Sono intervenuti, insieme al Prof. Raffaele Bruno, il Prof. Giuseppe Ferraro (nella veste di moderatore), la Prof.ssa Tania Frisone (Presidente Associazione Parchi Culturali Italiani Sezione di Cosenza).

Il progetto di Cittadinanza e Costituzione è stato portato avanti in collaborazione con:
Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea
Istituto per la Storia del Risorgimento italiano – Comitato Provinciale di Cosenza
Polo Liceale di Rossano
Liceo Classico “Colosimo” di Corigliano
Liceo Classico “Pitagora” di Crotone
Liceo Scientifico (scienze applicate) “Pezzullo-Quasimodo-Serra” di Cosenza
Liceo Scientifico “Stefano Patrizi” di Cariati
Liceo “Lucrezia della Valle” di Cosenza
Liceo Classico e Artistico di Luzzi
Istituto Socio Sanitario Erodoto di Thurii di Cassano all’Ionio
ITC “Palma” di Corigliano
La Rete Scuole Amiche di Reggio, Vibo Valentia e Catanzaro.

Abbiamo affrontato una tematica che ormai risulta essere attiva nelle nostre vite: la pandemia da COVID19 attraverso una lettura trasversale e multitematica: uomo-ambiente, stato e diritti, politica e finanziamenti alla ricerca.

Troverete la video intervista a questo link.

Comunicati Stampa, Rassegna Stampa

2 Giugno, Festa della Repubblica: le iniziative del nostro Istituto

L’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza ha deciso di valorizzare la festa della Repubblica italiana portandola nelle scuole e nella comunità civile con varie iniziative. Si è voluta commemorare la data del 2 giugno dalla prospettiva delle donne e della loro conquista dei diritti civili e politici nel Novecento, ma nello stesso tempo presentando un’originale interpretazione de “Il Canto degli italiani” di Goffredo Mameli e tante altre iniziative che troverete sul nostro sito https://istitutorisorgimentocs.com e sulle nostre pagine social.
Soprattutto si è cercato, nonostante l’emergenza sanitaria, di coinvolgere le scuole, le istituzioni, le associazioni e le università calabresi in questo lavoro comune di coscienza storica e civile.


Giuseppe Ferraro, Presidente del nostro Istituto, ha sottolineato l’importanza di queste attività, che non solo permetteranno agli studenti del quinto anno di poterle rendicontare nell’esame finale, ma che favoriscono “una didattica che valorizza il rapporto tra conoscenze e competenze, funzionale ad insegnare la storia andando ‘oltre la scuola’. Facendo capire agli studenti come la storia abbia a che fare con la loro vita, con la società in cui vivono e con la loro comprensione generale dell’esistenza umana. Ma sono anche una bella pagina di come la ricerca scientifica abbia un ruolo molto importante nel formare e istruire la comunità civile su alcune tematiche come i diritti, la cittadinanza e i rapporti di genere”.


Tra i lavori portati avanti in queste settimane, (visionabili entrambi anche sulla nostra pagina Instagram), segnaliamo il video clip (https://youtu.be/-G8ZaHSU_h4 ) del Liceo scientifico di Cariati, curato dalla prof.ssa Michela Boccuti, insieme al IV B. Un altro lavoro visionabile a questo link (https://youtu.be/IhjcowgTCpY) da parte dell’ IH-ITE Grimaldi-Pacioli di Catanzaro, curato dalle professoresse Maria Francesca Mamertino, Stefania Mele e Angela Procopio.
Inoltre abbiamo promosso il progetto “Il Novecento il secolo delle donne”, curato per il nostro Istituto da Giuseppe Ferraro, insieme con l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, l’Associazione italiana parchi culturali sezione di Cosenza, l’Istituto Pezzullo-Quasimodo-Serra di Cosenza, il Polo liceale di Rossano (Liceo scientifico e classico), il Liceo scientifico di Cariati “Stefano Patrizi” e il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone.
In questo progetto dirigenti, docenti, studentesse universitarie e di varie scuole calabresi hanno raccontato con la loro voce i profili biografici di quelle donne che hanno profondamente segnato la storia del Novecento. Un coro di voci che racconta il lungo cammino delle donne alla conquista di diritti civili e politici. Ringraziamo particolarmente per la loro disponibilità ed entusiasmo le dirigenti scolastiche Rosita Paradiso, Giulia Sara Aiello e Vita Ventrella e il dirigente Antonio F. Pistoia. Inoltre il nostro ringraziamento va all’abile e certosino lavoro di Francesco Gangi e Francesco Rivitti per la loro consulenza informatica.


Potete visionare le varie voci che hanno fatto la storia delle donne e del nostro Paese nel Novecento al seguente indice:
Giuseppe Ferraro racconta: “Il Secolo delle Donne” – Introduzione: https://youtu.be/eptx-3LhxYw
Alisia Filippelli racconta: “Maria Montessori”: https://youtu.be/0BzPQHiKp6Y
Federica Giuseppina Esposito racconta: “Amelia Piccinini”: https://youtu.be/Hil7PeTL3EY
Francesco Gangi racconta: “Gemma Terzi”: https://youtu.be/FpV6ot430CY
Luigi Pio Francesco Oranges racconta: “Rita Levi Montalcini”: https://youtu.be/tHNKFU9bvaE
Maria Berardi e Fabiola Rago raccontano: “Madre Isabella De Rosis”: https://youtu.be/XANVv2Hc0eU
Quintino Berardi racconta:”Giustina Gencarelli”: https://youtu.be/DrqZqYmxMAA
Rosita Paradiso racconta: “Nilde Iotti”: https://youtu.be/qDf7ceitWy0
Sara Parrilla racconta: “Camilla Ravera”: https://youtu.be/_tlwUxU88Bw
Vita Ventrella racconta: “Tina Anselmi”: https://youtu.be/segZdfb04jE
Giulia Sara Aiello racconta: “Maria Mariotti”: https://youtu.be/ddDPAFcEu1A
Grazie all’entusiasmo e alla bravura di giovani maestri di musica invece siamo riusciti ad ascoltare l’intensità e la bellezza di un inno che unisce l’Italia dalla “battaglia di Legnano ai Vespri siciliani”: Pietro De Simone (Liceo Classico Polo Liceale classe IV A) direzione musicale e organizzazione del video; al pianoforte Lorenzo Stasi (Liceo Classico Polo Liceale classe III A); al sassofono Giandomenico Sciarrotta (Conservatorio e Università della Calabria); voci di Quintino Berardi (Liceo Classico Polo Liceale classe IV A), Giuseppe Fazio (Liceo Classico Polo Liceale di Rossano IIC), Serena Acri (Conservatorio e Università della Calabria); al corno Carmine Longobucco (Liceo Artistico Polo Liceale classe IV B). Ve lo proponiamo a questo link: https://drive.google.com/file/d/1R3xc6dzxbRqlKe3HB9XrfNmJorHqDDHh/view?usp=drive_web.

Invece Dylan Brunetti, neo dottore in storia dell’Università di Siena, ha voluto celebrare la festa del 2 giugno in veste gastronomica: una piccola chicca che scoprirete qui.
Inoltre il 2 giugno 1981 moriva prematuramente Rino Gaetano. Abbiamo voluto ricordarlo con una sua famosa canzone “A mano a mano” interpretata sempre da Dylan Brunetti.

Appuntamenti e Rassegne

Coronavirus e didattica a distanza. Giuseppe Ferraro: “Un’opportunità per tutti”.

Intervista telefonica al Presidente del nostro Istituto Giuseppe Ferraro, sulle modalità della didattica a distanza adottata per l’emergenza Coronavirus.

Appuntamenti e Rassegne

All’istituto tecnico Majorana si parlerà delle leggi razziali

Interessante incontro-dibattito per i ragazzi promosso dai docenti Ferraro e Pellegrino

“Le leggi razziali in Italia: pregiudizio, propaganda, violenza”. È questo il tema dell’incontro-dibattito che si terrà il prossimo mercoledì 19 febbraio, a partire dalle 11.15, nell’aula magna dell’istituto tecnico industriale “Majorana” di Corigliano-Rossano. I principali caratteri delle politiche razziali verranno delineate con l’ausilio di un singolare percorso iconografico.
«Sarà una finestra di riflessione imprescindibile – si legge in una nota dell’istituto – che ne registrerà il fondo di violenza, smascherando l’ideologia pseudo-scientifica del concetto di “razza”, con particolare riferimento allo sport e alla musica. Si tenterà di sondare i meccanismi perversi della propaganda applicata al bersaglio musicale per eccellenza nell’età dei totalitarismi, il jazz – anche attraverso la ricostruzione di storie più o meno conosciute dei protagonisti del panorama artistico dell’epoca -, accennando inoltre alla centralità simbolica e non dell’attività sportiva nella vita quotidiana».
«Quella del prossimo mercoledì sarà – si legge ancora – un’occasione culturale imperdibile, ideata dai docenti di lettere dell’istituto, che vedrà come protagonisti assoluti, insieme alla dirigente Pina De Martino, i professori Giuseppe Ferraro e Raffaele Pellegrino».
Ferraro, infatti, è docente di Storia e Filosofia nei licei, dottore di ricerca in storia presso l’università degli studi della Repubblica di San Marino, cultore della materia in storia contemporanea presso il dipartimento di scienze politiche e sociali dell’università della Calabria, ricercatore presso l’Icsaic, autore di svariate pubblicazioni e vincitore di numerosi premi per l’attività di ricerca. È, inoltre, formatore in diversi corsi per docenti e studenti, membro della società italiana per lo studio della storia contemporanea, coordinatore della commissione didattica dell’istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, coordinatore della commissione didattica dell’istituto italiano per la storia del risorgimento.
Raffaele Pellegrino, invece, è docente di storia e filosofia presso il liceo “San Benedetto” di Conversano, ricercatore Ipsaic, autore di svariate pubblicazioni, cultore della materia in storia della filosofia dei diritti umani, filosofie contemporanee e saperi di genere presso l’università degli studi “Aldo Moro” di Bari, docente di chitarra classica presso l’associazione musicale ente morale “Il Coretto” di Bari.
All’iniziativa, patrocinata dall’ Icsaic e dall’istituto italiano per la Storia del Risorgimento, prenderanno parte gli alunni del triennio dell’istituto tecnico industriale.

Informazioni tratte da l’Eco dello Jonio

Appuntamenti e Rassegne

27 GENNAIO 2020. GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio è una data evocativa per la storia di ieri e di oggi. Scelta nel 2005 per ricordare ogni anno la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico perpetrato dai nazisti. In questo giorno del 1945, infatti, l’Armata Rossa liberava il campo di concentramento di Auschwitz, ridando libertà e dignità ai prigionieri lì detenuti.
Tra le manifestazioni a cui abbiamo partecipato attivamente si segnala l’iniziativa a Rossano, presso l’Auditorium Amarelli di contrada Frasso, dove alle ore 10 della giornata odierna si è tenuto un approfondimento su “Gli internati militari italiani, l’eroica figura del colonnello Fabio Martucci”. Dopo l’apertura con proiezione di filmati e intrattenimento musicale a cura di Pino e Alessio Salerno, hanno portato i saluti ai presenti il dott. Fortunato Amarelli, la dirigente dell’ITIS-ATAS-ITC di Corigliano-Rossano Anna Maria Di Cianni, la Presidente della Commissione Cultura del comune di Corigliano-Rossano Alessia Alboresi ed il sindaco Flavio Stasi. Sono intervenute, inoltre, la dott.ssa Claudia Martucci, il prof. Giuseppe Ferraro, membro direttivo dell’ICSAIC, e lo storico Franco Filareto. Le conclusioni dell’evento, moderato dal prof. Sandrino Fullone, sono state affidate al presidente dell’Ass. Rossanesi nel Mondo Cav. Mario Scorza.

Nel pomeriggio, invece, ci siamo “spostati” a Sibari presso il salone della chiesa del Buon Pastore. Dopo i saluti del parroco Pietro Groccia e del sindaco di Cassano allo Ionio Gianni Papasso, sono intervenuti Leonardo Alario, Presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e Dialettologia, e il coordinatore della Commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro. All’iniziativa hanno preso parte anche le scuole del circondario.

Le iniziative sono state organizzate insieme all’ICSAIC, all’Associazione Nazionale ex deportati e reduci, all’Associazione Nazionale Partigiani e insieme alla sinergia con la scuola ITAS-ITC di Corigliano-Rossano, anche grazie all’attività didattica promossa dalla Professoressa Irene Collia.

Appuntamenti e Rassegne

Alcuni Approfondimenti con le nostre “Pillole di Storia”.

Il Miracolo del 25 Dicembre 1914. Intervista al Professor Giuseppe Ferraro
Appuntamenti e Rassegne

A Scuola di Didattica della Storia. Insegnare il Novecento a Scuola con Giuseppe Ferraro.

Si è svolto questa mattina l’appuntamento “A Scuola di Didattica della Storia”, Insegnare il Novecento a Scuola con Giuseppe Ferraro presso l’Aula Magna Liceo “Patrizi” di Cariati.
Una spiegazione esaustiva e piacevole sui temi principali della Grande Guerra da parte dell’Autore del Libro “Resistere. Trincea e Prigionia nell’Archivio Barberio”, Giuseppe Ferraro. Il libro è frutto di un progetto di ricerca, portato avanti dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’anti-fascismo dell’Italia Contemporanea.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’ICSAIC, con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza e con la Deputazione Storia Patria della Calabria.
Ad inaugurare gli interventi sono stati i saluti della Dirigente Scolastica Prof.ssa Sara Giulia Aiello e della Prof.ssa Michela Boccuti, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico di Cariati.
Tanti gli interventi e le curiosità da parte degli alunni che hanno dimostrato molto interesse per questa iniziativa. A cavallo di questi interventi c’è stato un piacevole intervallo musicale da parte del Corrispondente Territoriale del nostro Istituto Antonio Bevacqua.
Seguono alcune immagini dell’iniziativa.