Da Sabato 16 ottobre a Domenica 7 novembre, presso la Galleria Civica “Bosio” piazza Malvezzi a Desenzano del Garda. In questo periodo si avrà l’opportunità di osservare da vicino vari tipi di fonti storiche, dai documenti ai dipinti ed alle divise d’epoca.
Per maggiori informazioni alleghiamo la locandina dell’evento, con la speranza che sia un ulteriore spunto su cui poter contare per comprendere al meglio il rapporto tra presente e passato.
Il Comitato provinciale di Cosenza dell’’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, annuncia con gioia la nascita di una nuova rubrica sul quotidiano online IonioNotizie.it. “Le pillole di Clio”, questo il titolo. Ci si chiederà perché questo titolo? Di cosa si parlerà in queste pillole culturali? Intanto, in questa parleremo di eventi, manifestazioni, pubblicazioni che, proprio come un farmaco quotidiano, cercheranno di mantenere vivo l’interesse e l’amore per la storia, tenendo presente che una buona conoscenza storica coincide con una cittadinanza attiva, consapevole e soprattutto critica. La nostra attualità sperimenta ogni giorno una quantità straordinaria di notizie e informazioni che circolano e si diffondono ogni giorno in maniera rapida e spesso non verificata sui social. Proprio per questo crediamo che gli enti culturali e di ricerca debbano impegnarsi in un tipo di comunicazione capace di raggiungere tutti, in maniera critica e soprattutto con l’obiettivo di educare, formare e istruire. Il Comitato provinciale di Cosenza fa parte dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano che ha sede a Roma nel complesso monumentale del Vittoriano, una delle più antiche istituzioni culturali e di ricerca presenti in Italia. Nato nel 1906, dipende dal Ministero della Cultura e dell’Economia. Tra le sue finalità, si evidenziano quelle “di promuovere e facilitare principalmente gli studi sulla storia d’Italia del periodo preparatorio dell’Unità e dell’Indipendenza sino al termine della Prima guerra mondiale”. Considerando che tutta la storia è storia contemporanea, ovvero, che le domande sul passato muovono sempre da esigenze dell’attualità, il nostro Istituto promuove e facilita gli studi e le ricerche anche su tutta la storia contemporanea fino ai giorni nostri (per una maggiore precisione dal Settecento all’età contemporanea), raccogliendo documenti, pubblicazioni, cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici, attività di ricerca e di didattica, percorsi di cittadinanza e costituzione, corsi di formazione per studenti e docenti, seminari e convegni. Tutta l’attività del Comitato provinciale di Cosenza è supportata e monitorata da un Comitato scientifico e da una Commissione didattica. I due gruppi vedono la collaborazione, il confronto e l’attività di lavoro, dei principali studiosi del periodo storico e delle problematiche trattate. In questi è stata ufficializzata la nascita dell’Osservatorio dei Giovani universitari, un nuovo organo del nostro comitato, composto da studenti universitari che sono impegnati in varie attività culturali con l’obiettivo di ampliare la notorietà delle bellezze del nostro territorio. Siamo convinti che per espletare al meglio le finalità sopra indicate, il Comitato provinciale di Cosenza, debba valorizzare la dimensione della comunicazione e diventare anche un canale di formazione e informazione aperto a studiosi e non, per una diffusione ampia del sapere. partendo da questi presupposti è stata strutturata la collaborazione con il quotidiano online IonioNotizie.it
di Quintino Berardi (per Istituto Storia Risorgimento Cosenza) | 27/09/2021
L’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza augura un buon inizio di anno scolastico, con la speranza che per tutte e tutti possa ritornare ad essere il più normale possibile.
Il Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 e la contestuale elezione dei membri della Costituente significarono una tappa cruciale per la storia italiana. Fu una domenica di festa, nonostante il tessuto sociale, politico e culturale italiano fosse attraversato da forti tensioni, divisioni, urgenti questioni politiche ed economiche.
Le urne premiarono la Repubblica con uno scarto di circa 2 milioni di voti, ma la monarchia riuscì a dimostrare il suo radicamento nel tessuto sociale italiano, soprattutto in alcune aree del Sud. Dopo un lungo inverno politico le italiane e gli italiani si ritrovarono nei seggi elettorali; le donne, a livello di elezioni politiche, per la prima volta a suffragio universale.
L’affluenza fu dell’89%, un dato importante, una carica psicologica tale da far sognare un’Italia eguale e democratica. Non si trattava di cambiare solo la forma, ma la sostanza di uno Stato, desideroso di voltare pagina e incamminarsi lungo la strada della democrazia, spesso tortuosa, vacillante e chiassosa, ma degna di essere percorsa. Un cammino di libertà che non è terminato, che passa dalle aule scolastiche ai diversi luoghi di lavoro, dal Parlamento alla piazza, che si confronta con gli italiani di ieri, dialoga con quelli di oggi, ma pensa soprattutto al loro domani.
Ricorre oggi 17 Marzo, l’anniversario dell’Unificazione Italiana, il 160esimo. Lo celebriamo con le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
«L’Italia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi. Il coronamento del sogno risorgimentale ha suggellato l’identità di Nazione, che trae origine dalla nostra storia più antica e dalla nostra cultura. Le generazioni che ci hanno preceduto, superando insieme i momenti più difficili, ci hanno donato un Paese libero, prospero e unito. Rivolgo un deferente pensiero e l’omaggio di tutto il popolo italiano ai cittadini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese. La Repubblica, per scelta degli italiani, è la massima espressione dell’Unità nazionale e l’Inno e la Bandiera sono i simboli più cari e riconosciuti della nostra Patria. La celebrazione odierna – continua Mattarella – ci esorta nuovamente a un impegno comune e condiviso, nel quadro del progetto europeo, per edificare un Paese più unito e solido, condizione necessaria per una rinnovata prosperità e uno sviluppo equo e sostenibile».
Il nostro Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza – augura buone feste. Come immagine proponiamo l’allegoria della copertina della “Domenica del Corriere” del 27 Dicembre 1964.