Comunicati Stampa, Rassegna Stampa

2 Giugno, Festa della Repubblica: le iniziative del nostro Istituto

L’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza ha deciso di valorizzare la festa della Repubblica italiana portandola nelle scuole e nella comunità civile con varie iniziative. Si è voluta commemorare la data del 2 giugno dalla prospettiva delle donne e della loro conquista dei diritti civili e politici nel Novecento, ma nello stesso tempo presentando un’originale interpretazione de “Il Canto degli italiani” di Goffredo Mameli e tante altre iniziative che troverete sul nostro sito https://istitutorisorgimentocs.com e sulle nostre pagine social.
Soprattutto si è cercato, nonostante l’emergenza sanitaria, di coinvolgere le scuole, le istituzioni, le associazioni e le università calabresi in questo lavoro comune di coscienza storica e civile.


Giuseppe Ferraro, Presidente del nostro Istituto, ha sottolineato l’importanza di queste attività, che non solo permetteranno agli studenti del quinto anno di poterle rendicontare nell’esame finale, ma che favoriscono “una didattica che valorizza il rapporto tra conoscenze e competenze, funzionale ad insegnare la storia andando ‘oltre la scuola’. Facendo capire agli studenti come la storia abbia a che fare con la loro vita, con la società in cui vivono e con la loro comprensione generale dell’esistenza umana. Ma sono anche una bella pagina di come la ricerca scientifica abbia un ruolo molto importante nel formare e istruire la comunità civile su alcune tematiche come i diritti, la cittadinanza e i rapporti di genere”.


Tra i lavori portati avanti in queste settimane, (visionabili entrambi anche sulla nostra pagina Instagram), segnaliamo il video clip (https://youtu.be/-G8ZaHSU_h4 ) del Liceo scientifico di Cariati, curato dalla prof.ssa Michela Boccuti, insieme al IV B. Un altro lavoro visionabile a questo link (https://youtu.be/IhjcowgTCpY) da parte dell’ IH-ITE Grimaldi-Pacioli di Catanzaro, curato dalle professoresse Maria Francesca Mamertino, Stefania Mele e Angela Procopio.
Inoltre abbiamo promosso il progetto “Il Novecento il secolo delle donne”, curato per il nostro Istituto da Giuseppe Ferraro, insieme con l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, l’Associazione italiana parchi culturali sezione di Cosenza, l’Istituto Pezzullo-Quasimodo-Serra di Cosenza, il Polo liceale di Rossano (Liceo scientifico e classico), il Liceo scientifico di Cariati “Stefano Patrizi” e il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone.
In questo progetto dirigenti, docenti, studentesse universitarie e di varie scuole calabresi hanno raccontato con la loro voce i profili biografici di quelle donne che hanno profondamente segnato la storia del Novecento. Un coro di voci che racconta il lungo cammino delle donne alla conquista di diritti civili e politici. Ringraziamo particolarmente per la loro disponibilità ed entusiasmo le dirigenti scolastiche Rosita Paradiso, Giulia Sara Aiello e Vita Ventrella e il dirigente Antonio F. Pistoia. Inoltre il nostro ringraziamento va all’abile e certosino lavoro di Francesco Gangi e Francesco Rivitti per la loro consulenza informatica.


Potete visionare le varie voci che hanno fatto la storia delle donne e del nostro Paese nel Novecento al seguente indice:
Giuseppe Ferraro racconta: “Il Secolo delle Donne” – Introduzione: https://youtu.be/eptx-3LhxYw
Alisia Filippelli racconta: “Maria Montessori”: https://youtu.be/0BzPQHiKp6Y
Federica Giuseppina Esposito racconta: “Amelia Piccinini”: https://youtu.be/Hil7PeTL3EY
Francesco Gangi racconta: “Gemma Terzi”: https://youtu.be/FpV6ot430CY
Luigi Pio Francesco Oranges racconta: “Rita Levi Montalcini”: https://youtu.be/tHNKFU9bvaE
Maria Berardi e Fabiola Rago raccontano: “Madre Isabella De Rosis”: https://youtu.be/XANVv2Hc0eU
Quintino Berardi racconta:”Giustina Gencarelli”: https://youtu.be/DrqZqYmxMAA
Rosita Paradiso racconta: “Nilde Iotti”: https://youtu.be/qDf7ceitWy0
Sara Parrilla racconta: “Camilla Ravera”: https://youtu.be/_tlwUxU88Bw
Vita Ventrella racconta: “Tina Anselmi”: https://youtu.be/segZdfb04jE
Giulia Sara Aiello racconta: “Maria Mariotti”: https://youtu.be/ddDPAFcEu1A
Grazie all’entusiasmo e alla bravura di giovani maestri di musica invece siamo riusciti ad ascoltare l’intensità e la bellezza di un inno che unisce l’Italia dalla “battaglia di Legnano ai Vespri siciliani”: Pietro De Simone (Liceo Classico Polo Liceale classe IV A) direzione musicale e organizzazione del video; al pianoforte Lorenzo Stasi (Liceo Classico Polo Liceale classe III A); al sassofono Giandomenico Sciarrotta (Conservatorio e Università della Calabria); voci di Quintino Berardi (Liceo Classico Polo Liceale classe IV A), Giuseppe Fazio (Liceo Classico Polo Liceale di Rossano IIC), Serena Acri (Conservatorio e Università della Calabria); al corno Carmine Longobucco (Liceo Artistico Polo Liceale classe IV B). Ve lo proponiamo a questo link: https://drive.google.com/file/d/1R3xc6dzxbRqlKe3HB9XrfNmJorHqDDHh/view?usp=drive_web.

Invece Dylan Brunetti, neo dottore in storia dell’Università di Siena, ha voluto celebrare la festa del 2 giugno in veste gastronomica: una piccola chicca che scoprirete qui.
Inoltre il 2 giugno 1981 moriva prematuramente Rino Gaetano. Abbiamo voluto ricordarlo con una sua famosa canzone “A mano a mano” interpretata sempre da Dylan Brunetti.

Appuntamenti e Rassegne

Coronavirus e didattica a distanza. Giuseppe Ferraro: “Un’opportunità per tutti”.

Intervista telefonica al Presidente del nostro Istituto Giuseppe Ferraro, sulle modalità della didattica a distanza adottata per l’emergenza Coronavirus.

Appuntamenti e Rassegne

27 GENNAIO 2020. GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio è una data evocativa per la storia di ieri e di oggi. Scelta nel 2005 per ricordare ogni anno la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico perpetrato dai nazisti. In questo giorno del 1945, infatti, l’Armata Rossa liberava il campo di concentramento di Auschwitz, ridando libertà e dignità ai prigionieri lì detenuti.
Tra le manifestazioni a cui abbiamo partecipato attivamente si segnala l’iniziativa a Rossano, presso l’Auditorium Amarelli di contrada Frasso, dove alle ore 10 della giornata odierna si è tenuto un approfondimento su “Gli internati militari italiani, l’eroica figura del colonnello Fabio Martucci”. Dopo l’apertura con proiezione di filmati e intrattenimento musicale a cura di Pino e Alessio Salerno, hanno portato i saluti ai presenti il dott. Fortunato Amarelli, la dirigente dell’ITIS-ATAS-ITC di Corigliano-Rossano Anna Maria Di Cianni, la Presidente della Commissione Cultura del comune di Corigliano-Rossano Alessia Alboresi ed il sindaco Flavio Stasi. Sono intervenute, inoltre, la dott.ssa Claudia Martucci, il prof. Giuseppe Ferraro, membro direttivo dell’ICSAIC, e lo storico Franco Filareto. Le conclusioni dell’evento, moderato dal prof. Sandrino Fullone, sono state affidate al presidente dell’Ass. Rossanesi nel Mondo Cav. Mario Scorza.

Nel pomeriggio, invece, ci siamo “spostati” a Sibari presso il salone della chiesa del Buon Pastore. Dopo i saluti del parroco Pietro Groccia e del sindaco di Cassano allo Ionio Gianni Papasso, sono intervenuti Leonardo Alario, Presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e Dialettologia, e il coordinatore della Commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro. All’iniziativa hanno preso parte anche le scuole del circondario.

Le iniziative sono state organizzate insieme all’ICSAIC, all’Associazione Nazionale ex deportati e reduci, all’Associazione Nazionale Partigiani e insieme alla sinergia con la scuola ITAS-ITC di Corigliano-Rossano, anche grazie all’attività didattica promossa dalla Professoressa Irene Collia.

Appuntamenti e Rassegne

Storia post-unitaria, Giuseppe Ferraro presenta “Il Prefetto e i Briganti”.

Si è tenuta ieri sera sabato 7 Dicembre alle ore 17, per tentare di far chiarezza sul tema, presso la sala consiliare del Comune di Motta Santa Lucia, la presentazione de “Il Prefetto e i Briganti” edito da Mondadori/Le Monnier di Giuseppe Ferraro, dottore di ricerca presso l’Università di San Marino e Presidente dell’Istituto di Storia del Risorgimento Italiano Comitato provinciale di Cosenza. Ha introdotto, con una riflessione sull’opera, il prof Ezio Arcuri, ed a seguire c’è stato il diretto intervento dell’Autore che ha aperto il dibattito con i convenuti.

L’evento è stato organizzato dalla ProLoco di Motta Santa Lucia, la cui socia, Elena Mancuso, ha dato il benvenuto all’autore e a tutto il pubblico presente.

Il volume ha avuto numerosi riconoscimenti e premi come “Spadolini-Nuova Antologia” a Firenze, “P.P. D’Attorre” a Ravenna, “Troccoli Magna Graecia” e “Amaro Silano” in Calabria, anche la menzione speciale al premio “Sele d’oro” ed è stata tra le cinque finaliste nazionali dell’Opera prima SISSCO nel 2017.

Informazioni tratte da OttoeTrenta

Comunicati Stampa

Comunicato Stampa: Riparte l’attività dell’Istituto per l’anno 2019-2020.

Cosenza, 20/09/2019. Riparte l’attività dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Cosenza per l’anno 2019-2020. È fresco di nomina anche il suo nuovo presidente nella persona del Prof. Giuseppe Ferraro, giovane storico originario di Longobucco, da anni impegnato nella ricerca storica, nella didattica della storia e nella valorizzazione culturale del territorio, in corsi di formazione del personale docente e degli studenti. A Ferraro e al consiglio direttivo sono subito giunti gli auguri di buon lavoro da parte del prefetto Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma. In questa settimana Ferraro ha già indicato una serie di attività che l’Istituto porterà avanti per il periodo 2019-2020 insieme al consiglio direttivo, formulando anche gli auguri agli studenti per l’inizio del nuovo anno scolastico e per il prossimo anno accademico nelle università calabresi. L’Istituto per la storia del Risorgimento italiano è una delle più antiche istituzioni culturali e di ricerca presenti in Italia, nato nel 1906. Ha sede a Roma nel complesso monumentale del Vittoriano, il presidente è nominato dal ministro per i Beni e le attività culturali, gestisce il Museo del Vittoriano. Il Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano ha una storia decennale, tra le sue finalità, come si evince dall’art. 1 dello statuto, si evidenziano quelle: di promuovere e facilitare principalmente gli studi sulla storia d’Italia del periodo preparatorio dell’Unità e dell’Indipendenza sino al termine della Prima guerra mondiale. Considerando però che tutta la Storia è storia contemporanea, ovvero che le domande sul passato muovono sempre da esigenze dell’attualità, promuove e facilita gli studi e le ricerche anche su tutta la Storia moderna e contemporanea fino ai giorni nostri (per una maggiore precisione dal Settecento all’età contemporanea), raccogliendo documenti, pubblicazioni, cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici, attività di ricerca e di didattica, percorsi di cittadinanza e costituzione, corsi di formazione per studenti e docenti, seminari e convegni, attività di alternanza scuola lavoro, sostegno per tirocini formativi rivolti gli studenti delle lauree triennali e magistrali, post-laurea e per la realizzazione di percorsi didattici, la stesura di tesi di laurea e dottorali o pubblicazioni che hanno come finalità la promozione del territorio regionale calabrese e non solo. Al suo interno sono attivi anche un laboratorio per lo studio delle classi dirigenti, un osservatorio sull’attualità con speciale riferimento ad alcune problematiche come le migrazioni, il neoborbonismo, i modelli di comunicazione, per la formazione permanente dei docenti, per l’insegnamento della storia e della didattica.

Tutta l’attività del Comitato provinciale di Cosenza è supportata e monitorata da un Comitato scientifico e da una Commissione didattica. I due gruppi vedono la collaborazione, il confronto e attività di lavoro, dei principali studiosi del periodo storico e delle problematiche trattate. Il nuovo presidente ha dichiarato che l’Istituto, per meglio espletare le sue finalità, deve portare avanti un’azione omogenea su tutto il territorio. Un territorio si valorizza – ha ribadito Ferraro – e si sviluppa solo conoscendolo, la storia e la cultura, sono le due chiavi fondamentali della porta dello sviluppo che deve essere economico – turistico, ma anche umano, sociale e culturale.

Dylan Brunetti